“Messaggi da Gaza” all’Università per stranieri di Siena

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Mercoledì 15 maggio, alle 17, l’Università per Stranieri di Siena ospiterà la prima nazionale di Messaggi da Gaza, ora.

La compagnia teatrale londinese “Az Theatre” e la compagnia teatrale della Striscia di Gaza, “Theatre for Everybody”, mettono in scena i testi di Hossam al-Madhoun, co-regista di “Theatre for Everybody”, che sono resoconti della sua vita quotidiana e delle difficoltà che deve affrontare. I suoi messaggi personali, scritti e inviati mentre cadono le bombe, tra blackout di internet e corrente elettrica, narrano la storia dell’evacuazione forzata e dello sfollamento, dell’assedio totale, dei bombardamenti, degli sforzi per aiutare i vicini e gli altri sfollati, della scarsità di rifornimenti, delle code e del confronto con la sofferenza umana e con la morte.

Le parole di Hossam restituiscono tutta intera l’esperienza del popolo palestinese che affronta non solo una catastrofe umanitaria senza precedenti, ma anche una guerra mediatica che tenta costantemente di disumanizzarlo. In un momento in cui studentesse e studenti manifestano per Gaza e contro Israele nelle università di tutto il mondo, la nostra intera comunità accademica intende unirsi, anche attraverso questa lettura collettiva, alla stessa protesta. Io stesso, come rettore, sarò uno dei lettori dei testi che ci giungono da Rafah.

La Stranieri – che ha invitato a Siena come visiting researchers due persone palestinesi oggi bloccate nella Striscia (delle quali preferiamo per ora non rendere nota l’identità), e che speriamo presto riescano a uscire, e a raggiungere l’Italia – condanna ogni uso militare della ricerca scientifica universitaria, e difende la prosecuzione di rapporti, liberi e critici, con ogni università di ogni Paese del mondo, convinta che i canali del pensiero critico e del dissenso siano tra i pochi attraverso i quali può passare un pensiero scardinante.

Gli autori

Tomaso Montanari

Tomaso Montanari insegna Storia dell’arte moderna all’Università per stranieri di Siena. Prende parte al discorso pubblico sulla democrazia e i beni comuni e, nell’estate 2017, ha promosso, con Anna Falcone l’esperienza di Alleanza popolare (o del “Brancaccio”, dal nome del teatro in cui si è svolta l’assemblea costitutiva). Collabora con numerosi quotidiani e riviste. Tra i suoi ultimi libri Privati del patrimonio (Einaudi, 2015), La libertà di Bernini. La sovranità dell’artista e le regole del potere (Einaudi, 2016), Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità (Edizioni Gruppo Abele, 2017) e Contro le mostre (con Vincenzo Trione, Einaudi, 2017)

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3 Comments on ““Messaggi da Gaza” all’Università per stranieri di Siena”

  1. Le università israeliane non sono un libero luogo di dissenso, ma parte integrante del sistema di oppressione e apartheid israeliano. Vanno boicottate, come chiedono gli studenti di tutto il mondo e gli intellettuali israeliani non complici. Questo è ben documentato dal ibro di Maya Wind (israeliana) “Towers of ivory and steel”. Fare finta di non vedere la realtà è inaccettabile

  2. Questa iniziativa dovrebbe essere ripresa da altre università . Non si può stare in silenzio mentre si consuma un massacro senza fine di un popolo . Grazie

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