Feste di Natale, dalla Val Susa a Riace

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Quando il Tg3 regionale ha dato la notizia che in Val Susa c’era l’allarme per una infezione da trichinellosi dovuto ai salami di cinghiale mangiati allegramente e in buona compagnia durante le feste di Natale, subito il pensiero è corso ai commenti che avrebbero fatto i torinesi, già poco inclini alle varie performance dei valligiani (come minimo accusati di essere dei trogloditi contro il progresso). Ecco ora servita sul piatto (è il caso di dirlo), una nuova occasione di derisione. Del resto come scriveva Luca Rastello in Binario morto: «Torino è la città della galassia più lontana dalla valle di Susa». Tutto confermato. Non a caso a colmare questa distanza saranno ancora una volta i valsusini che “scenderanno” sabato 11 in manifestazione per chiedere la libertà di Nicoletta e di tutti gli arrestati No TAV.

Ma intanto il Pronto Soccorso di Susa è preso d’assalto perché i mangiatori di salami erano tanti come le tavole imbandite per le feste. Capita che bisogna aspettare ore e ore (codice bianco), e si fanno due parole, all’inizio con un po’ di preoccupazione, su questa infezione. Pare sia formata da piccoli vermicelli cilindrici (nematodi), parassiti che si localizzano a livello intestinale per poi dare origine a nuove larve che migrano nei muscoli dove si incistano. Sono discorsi troppo complessi. Chi li conosce sti cilindrici? Piano piano il discorso torna sul cibo, prende il sopravvento la tradizione, vengono scambiate ricette sui salami di cinghiale e su tutta la selvaggina: caprioli, cervi, camosci. «Polenta e fagiano? Vuoi mettere?». Preoccupazione: e adesso tutta la scorta di carne di cinghiale nei vari congelatori che fine farà? Il brusio si alza, si spalanca la porta dell’infermeria: «Silenzio, non siete mica a una cena di cinghiali qui». La chiacchiera riprende a bassa voce, si svolta sul film di Checco Zalone. «Non l’ho mica capito tanto», tuttavia è stato riconosciuto un attore: si tratta di Mohamed Ba, un mediatore culturale senegalese che è stato parecchie volte in valle con i suoi spettacoli. L’ultima volta perfino invitato dall’ANPI di Avigliana come oratore ufficiale per il 25 aprile. Si torna a parlare di cibo, meglio evitare argomenti troppo impegnativi.

Il personale dell’ospedale è stressato. Fanno miracoli, corrono avanti e indietro, comunque gentili, gestiscono orde di persone che capitano al Pronto Soccorso del piccolo ospedale di Susa (meno male che c’è) per problemi vari. Caviglie storte, pressione alta e cene con cinghiali. Ruzzoloni, incidenti domestici e cene con cinghiali. Incidenti stradali e cene con cinghiali. Il numero delle persone nel Pronto Soccorso è sempre alto: trenta, cinquanta persone riempiono la piccola sala (meno male che c’è). Bisogna difendere questo presidio ospedaliero. A un certo punto arrivano anche persone che hanno avuto incidenti di sci in alta valle. Ai cinghiali si uniscono le vongole che hanno avvelenato turisti in un ristorante. Tempi di sardine. Dal mare alla montagna tutti uniti al Pronto Soccorso, un entra/esci passando per il bagno.

Intanto le Sardine si sono date appuntamento a Riace, giorno della befana. La piazzetta Donna Rosa è stata riempita e nel paese è tornata un po’ di vivacità. Domenico Lucano ha condiviso i temi principali: ridare entusiasmo all’azione politica e abbassare i toni riportando un segnale di civiltà nello scontro politico. Risposta immediata dal sindaco (ineleggibile) di Riace, Antonio Trifoli, che ha reso pubblici sulla sua pagina di Facebook il cellulare e l’indirizzo di casa di Jasmine Cristallo, una giovane e coraggiosa donna calabrese che nella primavera scorsa si era fatta conoscere lanciando la rivolta dei balconi contro Salvini, idea diventata virale grazie al web e che aveva contagiato molte città. Per questo era stata premiata dal Fatto Quotidiano in estate in Versilia. In seguito Jasmine ha aderito alla campagna “Calabria non siLega” riuscendo a coinvolgere molte piazze della regione. Come conseguenza è stata presa di mira dallo stesso Salvini che l’ha additata pubblicamente sui social perché La bestia si mettesse in moto con un’aggressione sessista e violenta: cosa che è puntualmente successa. Ma Jasmine non si è fermata e ha voluto che le Sardine fossero a Riace perché lei quel piccolo paese lo conosce bene, essendo stata presente, nell’inverno scorso, per portare sostegno concreto ai migranti rimasti.

Per il suo intervento Jasmine ha scelto una poesia di Mariangela Gualtieri Ringraziare Desidero:

[…] Ringraziare desidero
per Whitman, Borges e Francesco d’Assisi,
che scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo le donne e gli uomini.
Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per doni che non enumero,
per la gran potenza d’antico amor
per amor che muove il sole e l’altre stelle
e muove tutto, in noi….

About Chiara Sasso

Chiara Sasso vive e lavora in Val Susa ed è naturalmente impegnata nel Movimento No Tav. Attiva nel mondo dell'ambientalismo, è tra i fondatori del Valsusa Filmfest e fa parte del coordinamento della Rete dei Comuni solidali (Recosol). Presidente della Fondazione "E' Stato il Vento", è autrice di numerosi libri su temi sociali e ambientali tra cui Riace, terra di accoglienza (Edizioni Gruppo Abele, 2012), Trasite, favorite. Grandi storie di piccoli paesi. Riace e gli altri (Carta/Intra Moenia, 2009) e Le mucche non mangiano cemento. Viaggio tra gli ultimi pastori di Valsusa e l'avanzata del calcestruzzo (con Luca Mercalli, SMS, 2004).

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