Nicoletta: pensando a Steinbeck e Bruce Springsteen

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Sicuramente molti criticano le ragioni del Movimento No TAV e non capiscono la scelta di Nicoletta Dosio di non avvalersi di misure alternative al carcere, rispetto alla condanna politica di un anno (non per avere la responsabilità del crollo del Ponte Morandi a Genova con 43 morti ma) per aver manifestato sull’autostrada Torino Bardonecchia contro la costruzione del tunnel di base tra Susa e Saint Jean de Maurienne. Tunnel di base: solo più di questo si tratta e, considerato che la Francia non ha, dopo ben trent’anni, nessun progetto per costruire la linea ferroviaria ad alta velocità da Saint Jean de Maurienne a Lione; non capire che il tunnel di base è fine solo a se stesso e agli interessi economici di chi lo vuole costruire, e quindi inutile, vuol dire essere in malafede o disinformato, o non arrivarci per una serie di files mentali arrugginiti o semplicemente essere, per pregiudizio, sempre contro chiunque si opponga e protesti.

Nicoletta, con estrema coerenza, rifiutando le misure alternative al carcere, rivendica le oggettive ragioni della lotta contro l’ennesima Grande Opera, utile solo a chi vuole costruire, e rifiuta l’ennesima sentenza politica, uguale a molte altre, che in questi decenni hanno sempre colpito chi ha manifestato per la difesa e il reale sviluppo del Paese in cui vive.

C’è un libro, un pilastro della letteratura americana scritto  nel 1939 ma quanto mai attuale, che può aiutare a capire le ragioni e la coerenza di chi si oppone all’ingiustizia sociale: Furore di John Steinbeck.

Leggerlo può aiutare a capire le ingiustizie che stanno devastando il nostro presente, ad esempio con la continua e speculativa delocalizzazione delle aziende verso altri Paesi in un continuo gioco al ribasso di posti di lavoro, retribuzioni e diritti. Leggerlo o rileggerlo può aiutare a capire le ragioni di chi, per la capacità e il coraggio di opporsi all’ingiustizia viene, di norma, sempre criminalizzato. Leggere o rileggere le parole del protagonista Tom Joad, nel momento del necessario distacco dalla madre, può aiutare a capire la coerenza di Nicoletta.

Parole che sono state riprese anche da Bruce Springsteen nella canzone Ghost of Tom Joad: «Sarò in tutti i posti […] dappertutto dove ti giri a guardare. Dove c’è qualcuno che lotta io sarò li. Dove c’è uno sbirro che picchia qualcuno io sarò lì. […]  Se Casy (il predicatore massacrato perché ritenuto l’organizzatore dello sciopero dei braccianti, NdR) aveva ragione be’ allora sarò negli urli di quelli che si ribellano».

Nelle parole di Tom Joad si rispecchiano l’impegno e la coerenza di Nicoletta.

About Giovanni Vighetti

Giovanni Vighetti vive a Bussoleno ed è esponente del Movimento No Tav

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