L’INFORMAZIONE ALLA PROVA DEL TAV

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LA FABBRICA DEL CONSENSO

Introduzione

Il 31 marzo 2019 il Controsservatorio Valsusa ha organizzato a Torino un incontro dedicato all’informazione, in particolare dei media torinesi, sulla questione della progettata Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione (più nota come TAV)

I dati e le analisi statistiche proposte offrono uno spaccato di interesse unico sul ruolo e il protagonismo dei principali organi di informazione nell’orientare le opinioni dei cittadini, a partire dalla questione del TAV ma andando ben oltre la questione specifica. Vero e falso, realtà e reality escono dalle astrazioni e dai discorsi di principio e diventano momenti di confronto reale dove chi ha vissuto ciò che viene raccontato stenta a riconoscersi. È una esperienza che tutti abbiamo fatto in più occasioni ma è impressionante vederla documentata in modo organizzato con riferimento a una realtà protratta nel tempo. E sorge spontanea la riflessione – tante volte sentita a livello teorico – sul senso della democrazia in una società in cui l’informazione è sempre più appannaggio dei poteri forti (quelli che hanno la proprietà dei giornali e controllano, direttamente o indirettamente, i canali televisivi). Non solo ma sentire, a distanza di mesi, il commento del direttore de La Stampa alla manifestazione per il SÌ del 10 novembre 2018 (così simile a un bollettino di guerra) dà il segno di cos’è un regime nel terzo millennio.

Documentare è, per questo, fondamentale. Perché i numeri, i testi, le immagini sono ancora più eloquenti dei commenti. Ma questo è fastidioso per il sistema, sino a diventare intollerabile.

Lo ha dimostrato la stessa genesi del convegno di cui proponiamo qui i passaggi fondamentali. L’incontro, proposto a Biennale Democrazia (dedicata nell’edizione 2019 al tema “Visibile / invisibile” per indagare «i fenomeni sociali di fatto oscurati dal surplus informativo» e per interrogarsi su «come fronteggiare vecchi e nuovi poteri invisibili, capaci di condizionare individui e collettività?»), era stato originariamente accolto e programmato dal Comitato scientifico della manifestazione con indicazione del luogo e della data e con invito ai relatori Tomaso Montanari e Wu Ming 1. Poi, in prossimità della pubblicazione del programma, la retromarcia, con richiesta al Controsservatorio di convertire l’iniziativa in un confronto tra favorevoli e contrari all’opera (sic!) e, a fronte dell’inevitabile rifiuto, con cancellazione dell’evento in quanto espressione «di una visione unilaterale su tematiche di forte valenza politica» considerato inopportuno «tanto più nell’imminenza delle elezioni amministrative» (come si legge nella lettara inviata dal presidente della Biennale, Gustavo Zagrebelsky, agli organizzatori). Difficile – e, in fondo, secondario – ricostruire se l’imbarazzante voltafaccia sia stato determinato da spontanea resipiscenza o da felpati suggerimenti (considerata anche la presenza di sponsor come, tra gli altri, Eni e Intesa San Paolo). Più semplice trovare in ciò l’ennesima conferma dell’ossequio ai desiderata dei poteri forti che caratterizza l’informazione e gli eventi culturali torinesi (e non solo questi). Dunque, perfettamente in tema…

L’evento ha comunque avuto luogo, con grande partecipazione di pubblico, a cura del Controsservatorio Valsusa, per dar voce ai «fenomeni sociali di fatto oscurati dal surplus informativo» (com’era nelle finalità dichiarate di Biennale Democrazia). Di esso proponiamo di seguito il testo delle relazioni di base (di Ezio Bertok e di Livio Pepino) e la videoregistrazione degli interventi.

 

Sommario

Vero/falso nell’informazione sul TAV Torino-Lione. I dati, di Ezio Bertok

Vero/falso nell’informazione sul TAV Torino-Lione. Linee di tendenza, di Livio Pepino

La fabbrica del consenso. Video introduttivo

La fabbrica del consenso. Presentazione di Gianna de Masi

La fabbrica del consenso. Intervento di Ezio Bertok

La fabbrica del consenso. Intervento di Livio Pepino

La fabbrica del consenso. Intervento di Wu Ming 1

La fabbrica del consenso. Intervento di Tomaso Montanari

Locandine delle edicole

Aperture dei telegiornali

Estratti dai telegiornali