Giugliano: non c’è posto per i Rom

«Sto facendo preparare un dossier al Viminale sulla questione dei Rom. Quelli che possiamo espellere, li espelleremo. Gli italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere». Queste parole del ministro Salvini suscitarono, un anno fa, l’indignazione dell’Europa. Ma a Giugliano è peggio: non c’è posto nemmeno per i Rom italiani.

La svolta razzista

I numeri, anche quelli provenienti dal Ministero degli interni, mostrano che le politiche di rifiuto e di allontanamento dei diversi rilanciate dal ministro Salvini non hanno alcuna seria base nell’entità dei flussi migratori, ma sono frutto di una vera e propria svolta razzista. Saperlo non è la soluzione del problema ma un punto di partenza necessario.

Loro gli zingari li censivano così.

Nel 1944 il “censimento” degli zingari lo si faceva nello Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau, dove fu avviata la “soluzione finale” della questione-zingara europea. Circa mezzo milione di Rom e Sinti rastrellati da tutti i paesi occupati dai nazisti furono passati per il camino.