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La “via della seta” e le bugie con le gambe corte…

Due notizie recenti mostrano per l’ennesima volta il pozzo di bugie che sorregge il progetto Tav in Valle di Susa. Doveva essere un tassello fondamentale della “via della seta” da Lisbona a Pechino e un toccasana per la crisi occupazionale della zona. Oggi la “via della Seta” è archiviata e sono stati licenziati i 36 (sic!) lavoratori valsusini impegnati nell’opera. Nessun problema, si troverà qualche altra bugia…

Il TAV e i giornali di famiglia

Una singolare intervista dell’architetto Virano all’“Huffington Post” sulle responsabilità della burocrazia per i ritardi nella realizzazione della Torino-Lione rimette in primo piano gli interessi dei neo-proprietari della testata giornalistica nella partita per la spartizione degli agognati 1.250 miliardi dell’imminente piano infrastrutturale.