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Un nuovo piano regolatore per Torino: e il verde?

Torino è nota per le sue alberate e per la collina, polmone verde esteso e importante ma non in grado, da solo, di dare una risposta efficace alla domanda di natura. Così la città è scivolata all’ultimo posto nella classifica del verde nei capoluoghi di Regione. Ora è alla vigilia di un nuovo piano regolatore che dovrebbe restituirle un’anima ma, sul verde, ci sono molti segnali poco incoraggianti.

Aboliamo la parola “sostenibile”

Quando sentite i sindaci che promettono la città sostenibile o il turismo sostenibile e fanno aumentare le automobili in circolazione o i motoscafi o le seggiovie, che distruggono i boschi e sporcano l’aria e il mare, beni che le generazioni future dovrebbero trovare tali e quali come li abbiamo trovati noi, siate certi che vi prendono in giro.

Torino ama il verde: parola di assessore

Gli spazi verdi urbani devono essere una priorità per la loro importanza in termini sociali, di benessere e di contrasto alle emergenze climatiche. A questo principio si attiene, destreggiandosi tra le molte difficoltà economiche, il Comune di Torino. Così l’assessore al Verde in risposta alle critiche contenute in un recente articolo di Fabio Balocco.

Torino: eliminare il verde!

La cosa più stupida in ambito urbano è eliminare il verde. Soprattutto in tempi di drammatico cambiamento climatico. Ma i sindaci delle grandi città sembrano non accorgersene. Illuminante è il caso Torino, dove stanno per sparire, naturalmente “nell’interesse pubblico”, un piccolo parco, un bosco urbano e una vasta area protetta. Mentre la città diventa sempre più un inferno.