La scuola, il velo e il razzismo di Stato
Vietare il burqa e il niqab nelle scuole, come previsto dal Governo, trasforma lo Stato in gendarme di un conflitto combattuto sul corpo delle donne. L’accostamento del divieto al numero degli studenti stranieri e alla lingua parlata dalle loro famiglie, poi, rivela un immaginario coloniale, che separa un “noi” da proteggere e un “loro” da cui proteggersi e mortifica la scuola, in grado di gestire al proprio interno tensioni e differenze.
