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Valditara, le dannose banalità di un ministro per caso

Le esternazioni del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara sono pari solo alla sua mancanza di conoscenza della scuole e di idee coerenti. Invoca l’umiliazione degli studenti, dice e disdice sull’apertura estiva delle scuole, sui concorsi per insegnanti e sulla data degli esami “di riparazione”. Una sola cosa è certa: il ministro non ha idea dei meccanismi elementari che regolano il funzionamento delle scuole.

Valditara, ovvero la tracotanza del potere

La volgarità delle esternazioni del ministro Valditara è un segnale di qualcosa di più profondo. Da un lato mostra che la “diffidenza di Stato” si rivolge contro ogni memoria antifascista mentre protegge la nostalgia del fascismo. Dall’altro evidenzia come il sogno del capitalismo che stravince sia quello di tornare a un mondo in cui nessun limite faccia da argine alla tracotanza dei potenti.

Sanzionare l’antifascismo?

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara non è nuovo a infortuni ed esternazioni indecenti. Ma questa volta ha superato ogni limite. Indifferente di fronte al pestaggio squadrista degli studenti del Liceo Michelangiolo di Firenze ha riservato tutto il suo sdegno e minacciato sanzioni nei confronti di una preside che ha messo in guardia i suoi studenti contro il riemergere del fascismo.