vaccino

Vaccino – Le battaglie vinte contro i virus

Un affascinante racconto della diffusione del vaccino antivaiolo e di quello antipolio, delle battaglie combattute dai loro fautori e delle reazioni in parte dovute a ignoranza e superstizione, in parte, soprattutto nei paesi colonizzati, alla resistenza contro l’ uso di essi da parte degli oppressori. Un documento decisamente attuale.

Pandemia e scenario sanitario internazionale

La pandemia avrebbe potuto essere evitata e può essere sconfitta. Ma la comunità internazionale è incapace di adottare soluzioni appropriate. Così la situazione è gestita dalle aziende produttrici di vaccini, che hanno un evidente interesse a rendere endemica la pandemia. Intanto si diffondono le varianti del virus e in tutta l’Africa sono stati somministrati meno vaccini che in Italia.

We care

We care

A proposito della proposta di sospensione dei brevetti sui vaccini anti-Covid l’Osservatore Romano cita don Lorenzo Milani e il suo “mi sta a cuore” scritto sui muri della “scuola dei figli dei contadini, i suoi ragazzi di Barbiana”: «L’esatto contrario — sottolineò ne L’obbedienza non è più una virtù — del fascista “me ne frego”».

Chi vaccinare?

Ritardi e disparità nelle vaccinazioni sono sotto gli occhi tutti. Ciò produce all’evidenza morti “in eccesso”. Ma poco importa a chi governa. Si sa, “in guerra” la gente muore, e la valutazione delle conseguenze delle decisioni prese è inopportuna. Meglio accantonare, ne parleranno gli storici. Con buona pace delle vittime!

Da quale pulpito signor presidente!

Biden definisce Putin un killer. Probabilmente, in senso tecnico non ha torto. Ma quando si parla di omicidi politici o di interferenza nelle elezioni altrui, non è certo dal pulpito degli Stati Uniti che si possono impartire lezioni. E tutto fa pensare che, in contrasto con le previsioni, dopo Trump si prepari una nuova guerra fredda.

Pandemia: le fasi del nostro sconcerto

La pandemia non dà segni di flessione. A cambiare siamo stati noi, passando da un’accettazione incredula alla depressione e poi a una speranza che rapidamente ha lasciato spazio alla rabbia e a una negazione sorda. Neppure i vaccini, per di più mal gestiti, attenuano questi sentimenti. E, intanto, ospedali e medici sono al collasso.