Norvegia: un partito ecosocialista nel paese del petrolio. Intervista a Ronny Kjelsberg

In Norvegia è in crescita Rødt (il Partito Rosso) che si colloca a sinistra delle forze progressiste tradizionali. Ciò è dovuto a una organizzazione attenta e a un radicamento omogeneo sul territorio ma, soprattutto, alla capacità di dar voce ai bisogni delle classi più povere. Anche se non mancano i problemi, per esempio in tema di tutela ambientale.

Lukašėnka, Erdogan e l’Europa

La crisi umanitaria ai confini di Bielorussia e Polonia ripropone il problema delle deleghe al controllo dei flussi migratori conferite dall’UE a diversi regimi autoritari. È sempre più evidente il fiato corto, oltre che il disvalore etico, di posizioni come quella secondo cui «Erdogan è un dittatore di cui abbiamo bisogno». Perché è un attimo cambiare quel nome con Lukašėnka.

Migranti: l’ipocrisia dell’Europa

Il Patto sulle migrazioni e l’asilo adottato dall’Unione promette un salto di qualità comprensivo dell’impegno al soccorso nel Mediterraneo e alla condivisione di responsabilità di tutti gli Stati membri. Ma la promessa è tradita dalle singole disposizioni che confermano la logica del rifiuto e la costruzione di un’Europa-fortezza.

Draghi, lupi, faine e sciacalli

L’articolo di Mario Draghi sul Financial Times segna davvero una svolta dall’ultra-liberismo al keynesisimo? E’ lecito nutrire dei dubbi. Appare più una riconversione del vecchio paradigma in tempi difficili: ancora una volta un modo per ribadire la centralità del “privato” socializzando i costi dopo aver privatizzato i benefici.