Guardare la luna con i piedi per terra

La drammaticità della fase non lascia alternative: non basta limitare gli effetti negativi del sistema dominante ma bisogna contrastarne le cause profonde, individuando il nemico da battere nel capitalismo tecno-finanziario. A partire da qui va costruita un’alleanza tra le forze e i movimenti politici autenticamente di sinistra e individuata una tattica capace di sparigliare sul campo, modificando gli schemi usuali e prevedibili.

Quando la giustizia esclude e uccide

Il “potere terribile” di cui la magistratura dispone richiede, per essere equilibrato, grande attenzione alle conseguenze dei singoli interventi e costante empatia con la vita reale delle persone, con le loro relazioni, con le loro fragilità. Non sempre questo avviene come dimostrano alcune decisioni di giudici torinesi che hanno innescato sviluppi drammatici e precluso gesti di elementare umanità.

È festa d’aprile

La grande festa d’aprile ci riconsegna intatta, ogni anno, la gioia e la fatica della Liberazione. Oggi intorno a noi crescono il razzismo, l’odio per la diversità, la pretesa della superiorità della propria cultura, l’egoismo sociale. Ma non dobbiamo arrenderci. La storia della Repubblica è appena incominciata, e tanto lavoro ci resta da fare. Continuiamo a camminare sulla strada della Liberazione e della Costituzione.

Fabian Negrin, Cromosomi (Edizioni Corsare, 2025)

Un albo per lettori e lettrici di ogni età, una narrazione per parole e figure in straordinaria armonia, un viaggio commovente per riscoprire una storia dell’umanità. Tutto attraverso la storia della novantenne Lucia e della sua famiglia in cui la memoria ritrova genitori, nonni, bisnonni e ancor più indietro, a ritroso nel tempo e nello spazio, ma sempre riportandoci alla radice comune.

Gaza. Ingegneria coloniale

Ciò che sta accadendo a Gaza sotto gli occhi del mondo è, oltre che un massacro sistematico di bambini, donne e uomini, il più grande esperimento di ingegneria sociale violenta condotto su un intero popolo. È la distruzione, per il tramite della fame, della società dal suo interno, per poi ricostruirla come un corpo senza anima o come un popolo disposto ad accettare di sopravvivere senza prospettive politiche e senza diritti.

Per continuare a riflettere sulla Shoah

Il sentimento della pietà sembra essere stato rimosso dalla nostra società. Soccorrono le testimonianze raccolte in due antologie di Giovanni Tesio dedicate alla Shoah. Come ha scritto Primo Levi, «Auschwitz è il frutto di una civiltà in cui noi siamo inseriti, anche se il nazismo era un ramo degenere di questa civiltà» e oggi le ruote spanate della politica e della storia si sono rimesse a girare al contrario.

Contro ogni nazionalismo

Il nazionalismo, con la complicità della guerra, sta uccidendo l’umano. Ebbene, in queste ore, in cui torna a risuonare nei discorsi di politici e giornalisti un terribile amore per la guerra è vitale trovare la forza per prendere le distanze dalla propaganda, e per criticare innanzitutto la nostra parte e la nostra patria. In un momento in cui tutta l’umanità è in pericolo, l’unica identità che conta è quella umana.