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Ma chi sono i veri eco-vandali?

Nei giorni scorsi la Camera ha licenziato la cosiddetta legge ecovandali, che inasprisce ulteriormente le pene per le azioni dimostrative contro il degrado ambientale. Grande la soddisfazione del ministro della Cultura. Ma ad essere intollerabili sono le vernici lavabili e i temporanei blocchi stradali o l’aria inquinata delle nostre città e i 378 eventi estremi che abbiamo avuto nel 2022 in cui hanno perso la vita 31 persone?

Colorare il Canal Grande non è reato

Mentre lobbisti e petrolieri dominano le Conferenze previste per imporre agli Stati la decarbonizzazione dell’economia, i governi criminalizzano gli attivisti che manifestano con gesti eclatanti per richiamare l’attenzione su inquinamento e cambiamenti climatici. Anche in Italia, come denuncia una petizione, oggi online, rivolta ai vertici delle istituzioni.

Difensori dell’ambiente o associati per delinquere?

Sempre più frequenti e vivaci si fanno le azioni di gruppi di ecologisti (tra gli altri Extinction Rebellion e Ultima Generazione) finalizzate a risvegliare un’opinione pubblica anestetizzata, a convincere i decisori che non c’è più tempo, a costringerli a cambiare rotta. A fronte di ciò lo Stato, anziché cogliere le istanze, mette in atto una repressione dura, fino a qualificare i movimenti come associazioni per delinquere.

Crisi climatica: colorare il Senato per lanciare l’allarme?

Per denunciare l’inerzia delle istituzioni sulla crisi climatica, tre giovani di Ultima Generazione imbrattano con vernice lavabile l’ingresso del Senato. Ne seguono reazioni grottesche, fino all’evocazione di “un attacco al cuore dello Stato”. In una lettera al presidente Mattarella alcuni neuropsichiatri segnalano come la vicenda evochi un vilipendio non della facciata del palazzo ma delle istanze di vita dei giovani.