La doppia epidemia

A Lesbo e alla frontiera tra Turchia e Grecia centinaia di migliaia di profughi sono fermati e respinti con filo spinato, bastonate e colpi di fucile. Nell’Europa colpita e ferita dal Coronavirus c’è un’altra epidemia indotta dal virus della disumanità. È un’epidemia che erode nel profondo le nostre strutture politiche e culturali.

A Lesbo finisce l’Europa

Quattro anni dopo l’accordo dell’Unione europea con la Turchia per chiudere la rotta del Mar Egeo, succede quello che era prevedibile: Erdoğan ha aperto le frontiere e sta usando i profughi come arma per ricattare l’Europa. E intanto, in Grecia, Lesbo è sempre più una prigione a cielo aperto e un luogo di violenza contro i migranti.

Turchia. Quale Futuro per il partito di Erdoğan?

Il 13 dicembre si è consumata una scissione nel Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP). Il nuovo partito è ideologicamente vicino a quello di Erdoğan ma una frammentazione politica potrebbe scompaginare il campo conservatore religioso e nazionalista da 17 anni al potere. E già si parla di elezioni anticipate.

La Turchia e la credibilità dell’Europa

L’anno scorso il Tribunale Permanente dei Popoli si è pronunciato sulla situazione nel sud-est dell’Anatolia, riconoscendo la responsabilità dello Stato turco per: negazione al popolo curdo dell’identità e del diritto all’autodeterminazione, massacri, deportazioni di massa, omicidi, esecuzioni extragiudiziarie, sparizioni forzate. Nonostante questo l’Europa continua a sostenere la Turchia con armi e finanziamenti.