Cosa insegna il voto negli Stati Uniti

Mentre negli Stati Uniti la tempesta non si placa e Trump continua a non riconoscere la vittoria di Biden, la vicenda americana evidenzia lo svuotamento in atto della democrazia, condizionata da una destra eversiva che induce la sinistra moderata, per non perdere consensi, a non mettere in discussione gli assetti economici esistenti.

Gli USA hanno davvero voltato pagina?

Biden ha vinto e, soprattutto, è stato sconfitto Trump. Il popolo statunitense ha scelto la “normalizzazione” dopo gli “eccessi” del presidente uscente. Ma il futuro resta incerto: per il permanere del trumpismo in ampia parte della società, per la fragilità degli equilibri politici e per il permanere dei guasti istituzionali provocati da Trump.

USA. Le elezioni e la democrazia appesa a un filo

Ancora una volta i sondaggi sono stati smentiti e le elezioni presidenziali degli Stati Uniti si stanno giocando all’ultimo voto. Ciò avrà strascichi pesanti e, con ogni probabilità, chiamerà in causa una Corte Suprema già delegittimata dalle forzature di Trump. Qualunque sia l’esito, la democrazia (non solo americana) ne uscirà indebolita.

Il mondo in bilico

L’esito in bilico delle elezioni americane è l’emblema della drammatica ambiguità del tempo che stiamo vivendo. Un tempo di incertezze in cui la vita stessa dell’umanità è soggetta al rischio della rovina sul piano ambientale, sul piano sanitario e su quello politico (non rimosso dall’eventuale sconfitta di misura di Trump).

Stati Uniti. Come ti manometto il voto

Box privati e mancanza di controlli per la raccolta delle schede votate per posta, modifiche dei collegi in corso d’opera, intimidazioni degli elettori. Sono solo alcune delle scorrettezze e degli imbrogli in atto nella campagna elettorale americana: per orientare il voto verso Trump o per delegittimare un esito elettorale sgradito.

USA. Scenari di fantapolitica

Trump, in caduta libera nei sondaggi, dichiara di voler posticipare le elezioni presidenziali. Il rinvio è all’apparenza impossibile essendo rimesso al Congresso, a maggioranza democratica. Ma la situazione è più complessa. E si affaccia il rischio, evocato da Michael Moore, che sia abbandonata l’elezione con voto popolare del presidente.