Il caso Trump e i social network

La chiusura dell’account di Trump da parte di Twitter e Facebook non riguarda solo la legittimità (o meno) di interventi di censura. A fronte di decisioni assunte, nella sfera dell’informazione, da soggetti privati globali dotati di forza e influenza pari a quella degli Stati occorre ripensare in radice come tutelare la sfera pubblica.

6 gennaio 2021: la normalità degli apartheid

Nello stesso giorno dell’assalto a Capitol Hill, il Governo di Israele ha comunicato che la vaccinazione contro il Covid non è disponibile per i Palestinesi dei territori occupati. Due eventi assai diversi che, peraltro, rimandano entrambi a situazioni di apartheid di soggetti e popoli esclusi dal godimento di diritti fondamentali.

American tragedy

Dicevano di voler “Fare l’America Grande”, in un pomeriggio di follia l’hanno ridotta a una “Repubblica delle banane”. Il 6 gennaio testimonia dello stato comatoso della democrazia americana, punto d’approdo di una lunga caduta che ha disgregato società e lavoro, prodotto un esercito di “spostati”, e creato lo zoccolo duro su cui prosperano i populismi.

Gli USA hanno davvero voltato pagina?

Biden ha vinto e, soprattutto, è stato sconfitto Trump. Il popolo statunitense ha scelto la “normalizzazione” dopo gli “eccessi” del presidente uscente. Ma il futuro resta incerto: per il permanere del trumpismo in ampia parte della società, per la fragilità degli equilibri politici e per il permanere dei guasti istituzionali provocati da Trump.