USA. Scenari di fantapolitica

Trump, in caduta libera nei sondaggi, dichiara di voler posticipare le elezioni presidenziali. Il rinvio è all’apparenza impossibile essendo rimesso al Congresso, a maggioranza democratica. Ma la situazione è più complessa. E si affaccia il rischio, evocato da Michael Moore, che sia abbandonata l’elezione con voto popolare del presidente.  

Contro l’estetica della morte

L’estetica della morte è parte integrante della “disperazione culturale” tipicamente fascista. Dà forma alla sua distinzione tra Signori e gente comune. Ora quell’ombra la vediano profilarsi di nuovo, sotto il velo luttuoso dell’epidemia coronavirus, nei comportamenti dei nuovi aspiranti Signori. Costruire la comunità dei fragili per la vita è un buon antidoto.

Niente DOVRA’ ESSERE più come prima

Non è vero che “niente sarà più come prima”. Sarà “come prima”, forse “più di prima”: più ingiustizia, più stupidità di chi comanda, più gestione dissennata delle risorse, se non sapremo alzare la voce per dire che cambiare si deve. In troppi sono già al lavoro perché niente cambi: aziende che scalpitano per riaprire, SI TAV per rilanciare tutto, demagoghi in pista.

Provaci ancora Bernie!

La corsa democratica per la Casa Bianca è iniziata nello Iowa. In campo c’è, ancora, Bernie Sanders che, nelle scorse presidenziali, ha, fino all’ultimo, ridato fiato e speranza alle istanze di cambiamento. Quale che sia l’esito finale, il suo movimento ha messo radici negli Stati uniti e può ispirare persino la sinistra italiana.

«No pasaran!»

A fronte del suo “modello” Trump, il leader della Lega Salvini ha una caratura assai modesta ma, fatte le debite proporzioni, entrambi personificano il delirio di onnipotenza di una politica che non vuole limiti. L’antitesi a tale delirio sta nelle Costituzioni, nelle Carte dei diritti, nelle Convenzioni internazionali, nelle istituzioni di garanzia.

Quale politica estera dopo Salvini?

Nel Governo appena defunto anche la politica estera è stata condizionata dal bulimico vicepremier Salvini, ed è stata una politica dilettantesca e fallimentare, alla ricerca del contemporaneo gradimento di Putin e di Trump anche contro i nostri interessi nazionali. Cosa farà il nuovo Governo? Le premesse non sono incoraggianti.