image_pdfimage_print

La Palestina, la giustizia internazionale, i diritti delle vittime

C’è, nella decisione della Corte internazionale di giustizia sul carattere genocidiario delle operazioni militari di Israele a Gaza, un dato potenzialmente rivoluzionario: il riconoscimento, come elemento sufficiente per accogliere l’accusa formulata dal Sud-Africa, della centralità delle vittime e del fatto che la vita di un popolo è stata attaccata in modo da distruggerne la possibilità stessa di esistere.

La salute come diritto universale. Scaduto?

Gli ultimi 50 anni coincidono con un processo di trasformazione radicale della società: da orizzonte di promozione della universalità dei diritti individuali e collettivi a sistema che vede gli umani come variabile dipendente dai “diritti proprietari”. Questa storia insegna che i diritti non “sono” ma possono solo “divenire” inviolabili, come prodotto di un laboratorio permanente di ricerca e generato dal terreno reale.

Lo scandalo eterno della guerra

L’unica cosa “vera” e documentabile (seppur marginale nelle cronache e nelle considerazioni politiche) su quanto sta succedendo in Ucraina, sono le vittime, militari e civili, dirette e indirette. L’auspicio è che tutte le vittime “inutili” di questa guerra, unite a quelle dei tanti altri conflitti di cui è fatta la guerra mondiale per frammenti, si trasformino in un grido permanente: basta!

Migranti: il genocidio nascosto dal Covid-19

L’emergenza sanitaria del Covid-19, strumentalizzata dagli Stati, ha contribuito a dare una parvenza di legalità a politiche migratorie che integrano veri “crimini contro l’umanità”. Col terrore ossessivo del pericolo per i propri cittadini l’Occidente sta cancellando il diritto alla salute e alla vita degli “altri”.

La Turchia e la credibilità dell’Europa

L’anno scorso il Tribunale Permanente dei Popoli si è pronunciato sulla situazione nel sud-est dell’Anatolia, riconoscendo la responsabilità dello Stato turco per: negazione al popolo curdo dell’identità e del diritto all’autodeterminazione, massacri, deportazioni di massa, omicidi, esecuzioni extragiudiziarie, sparizioni forzate. Nonostante questo l’Europa continua a sostenere la Turchia con armi e finanziamenti.

Lelio Basso, un marxista eretico

Sono passati 40 anni dalla scomparsa di Lelio Basso. Ci resta l’insegnamento di un politico anomalo nella sinistra, di un intellettuale inquieto e colto, di un dirigente politico alla ricerca continua di nuovi strumenti per la liberazione della classe lavoratrice e dei popoli. E ci resta il laboratorio culturale della Fondazione che porta il suo nome.