Sul ponte sventola bandiera bianca…

La “seconda ondata” è stata devastante, eppure era stata ampiamente prevista. Erano state persino decise misure forti con relativo finanziamento, ma sono rimaste lettera morta. Pesa la folle estate del “liberi tutti”. Ma paghiamo soprattutto il buco nero delle Regioni e l’incapacità del Governo di far seguire alle decisioni l’esecuzione.

Accade quel che non doveva accadere

Non doveva accadere che il Paese si trovasse, nella seconda ondata della pandemia, nell’attuale situazione di totale impreparazione. Ora è tardi. Ma, se si vuole restituire credibilità alla democrazia agli occhi dei vecchi e nuovi poveri, bisogna agire con radicalità per spostare l’asse della ricchezza, colpire i privilegi e garantire i diritti.

Conti, fatti e misfatti

La Corte dei Conti europea documenta l’inutilità del TAV Torino-Lione. Lo aveva già fatto nel 2018 e altrettanto hanno fatto la Corte dei Conti italiana e quella francese. Ma i dati e gli argomenti non interessano politici, imprenditori e media la cui impostazione è tutta ideologica e appiattita su un modello economico fallimentare.

Ragioni di preoccupazione

Il virus sta facendo arretrare anche prospettive ormai acquisite almeno da una parte della società: la riduzione dei rifiuti, l’incentivazione del trasporto pubblico, una scuola fondata sulla socialità, la prudenza nella introduzione di nuove tecnologie, la non discriminazione per ragioni di età… Corriamo ai ripari prima che sia tardi!