La sua colpa? Era curda e libera

Mahsa Amini aveva 22 anni ed è morta a Teheran per le percosse e torture ricevute. In realtà il suo nome era Jina, ma una giovane curda come lei non aveva diritto all’identità. Era stata arrestata per avere portato il velo in modo “scorretto”. Oggi, per lei e per la libertà del suo popolo, proteste e scioperi percorrono l’Iran e la repressione ha già provocato alcuni morti.

Migranti. Organizzare una cospirazione del bene

Firenze. Due incontri in contemporanea sui migranti: uno con Minniti, l’altro con le vittime del suo memorandum. E viene fuori la proposta, di radicale ingenuità, di organizzare una “cospirazione del bene”. Ci si mette sulle frontiere, si attraversano, si fanno ponti. Si aiutano le persone che soffrono nei lager a fuggire e poi gli si va incontro e si portano via. Una sorta di politicizzazione dell’etica.

Matteo Renzi e il Rinascimento saudita

Nel mezzo della crisi di governo, Renzi vola a Riad per una (lautamente retribuita) conferenza e, con l’occasione, intervista il principe Mohammad bin Salman congratulandosi per il “Rinascimento saudita” in atto, simile a quello fiorentino successivo alla peste. Dimenticando guerre, pena di morte, torture, omicidi di oppositori…