Svezia: come si disperde una tradizione di civiltà giuridica

Sull’altare della sicurezza, interna ed esterna, la Svezia sta sacrificando ciò che l’aveva resa, pur tra molte contraddizioni, una “superpotenza morale”. Gli anticorpi sono da ricercare non nella sinistra di governo, riformista o radicale che sia, ma nella rete di organizzazioni e movimenti, laici e religiosi, che si oppongono alla barbarie, in nome di quella solidarietà e giustizia di cui il paese è stato a lungo modello per il mondo.

La destra vince in Svezia e ferma l’alta velocità

Mentre in Italia il nuovo Governo prepara un’offensiva generalizzata sulle grandi opere, in Europa anche a destra è in corso un ripensamento. È il caso della Svezia dove la nuova maggioranza ferma i lavori di una linea ad alta velocità osservando, tra l’altro: «Puntare sull’alta velocità rischia di compromettere altri investimenti necessari. Gli investimenti nella rete ferroviaria devono privilegiare i treni pendolari».

Io non sono Giorgia: donne, linguaggio, potere

L’Italia ha “finalmente” un presidente del Consiglio donna. Peccato che il dato biologico non corrisponda a quello politico. Meloni stessa ha sgombrato il campo dagli equivoci, quando ha postato un video in cui, ammiccando, esibiva due meloni. Il gesto non è solo la riprova di quanto la volgarità paghi nella politica italiana ma segnala anche l’adesione al peggior modello machista.

Il massacro dei curdi benedetto dalla NATO

All’epoca della guerra all’Isis i curdi erano eroi, acclamati come i difensori contro la barbarie. Ora, per far entrare Svezia e Finlandia nella Nato, abbiamo svenduto la loro sorte e i tanto conclamati valori occidentali a Erdogan, un sultano che straccia i diritti umani e che ha stabilmente occupato pezzi di Siria e di Iraq senza che nessuno osi alzare un sopracciglio.

L’eclissi del neutralismo nordico: la Finlandia, la Svezia e la NATO

L’avvicinamento alla NATO della Svezia e della Finlandia, da lungo tempo neutrali, è un fatto di grande rilievo sulla scena geopolitica. Non solo per i suoi effetti di ulteriore instabilità della regione, ma anche per il conseguente assottigliarsi dell’area della neutralità e del suo stesso concetto, in un momento in cui la ripresa del conflitto tra le grandi potenze la rende particolarmente necessaria.

Il Partito della sinistra svedese: ambizioni di governo e movimenti sociali. Intervista a Kjell Östberg

Il recente congresso del Partito della sinistra svedese ha avuto profili interessanti. In particolare esso ha segnato il contenimento del progetto del gruppo dirigente di andare al governo ad ogni costo e l’inserimento nel programma di temi identitari e divisivi come l’effettivo impegno contro i cambiamenti climatici, il diritto di asilo e altri temi cari ai movimenti.

Sinistra e socialdemocrazia in Svezia. Intervista ad Ali Esbati

In Svezia la socialdemocrazia è in crisi. Da tempo. Eppure il suo modello di welfare costituisce per molti versi un esempio riuscito di pianificazione sociale sotto il capitalismo. La sinistra politica deve partire da questa constatazione: non per realizzare una collaborazione subalterna ma per ottenere, nell’attività di governo, il rispetto di alcuni punti fermi irrinunciabili.