Superbonus edilizio: i pro e i contro

Il superbonus al 110% è stato un intervento ingente e discusso, che ha avuto effetti giudicati positivi dalle agenzie di valutazione sull’aumento del Pil, sull’ambiente, sulle imprese, ma anche sul deficit tendenziale. Su quest’ultimo parametro si scopre che – al contrario di ciò che dicono Meloni e Giorgetti – ha liberato risorse per la prossima legge di bilancio.

Governo Meloni bocciato in economia

La situazione economica non è buona. Se andrà bene quest’anno avremo una crescita di poco sopra lo zero, ed è possibile che si vada direttamente in recessione. Ma il Governo, intento a magnificare piccoli interventi sparsi qua e là, sembra non accorgersene e cancella (o depotenzia) il reddito di cittadinanza e il superbonus edilizio, cioè le due misure che hanno maggiormente trainato la domanda interna.

Viva il superbonus! Un’ottima idea e una pessima legge  

La ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio è indispensabile per ridurre le emissioni di gas climalteranti. Ottima, dunque, l’idea di finanziare le spese per migliorare di almeno due classi le prestazioni energetiche degli edifici. La legge in vigore è, peraltro, economicamente insostenibile e fonte di profonde disparità. Ma ci sono miglioramenti possibili. Sol che lo si voglia.

Il Superbonus tra rilancio dell’economia e frodi

La concreta esperienza del superbonus, che prevede una detrazione del 110% per gli interventi in edilizia e consente la cessione e la commercializzazione dei relativi crediti di imposta, ha evidenziato un elevato rischio di frodi. E già ci sono risvolti giudiziari con il sequestro, da parte della Procura di Roma, di crediti di imposta fittizi per un importo complessivo di oltre un miliardo di euro.