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Israele scende in piazza, ma è una buona notizia solo per metà

Da molte settimane Israele scende in piazza contro Netanyahu e il suo progetto di ridimensionamento della Corte suprema. È una buona notizia? Si, perché è è giusto ribellarsi contro gli attentati ai capisaldi dello stato di diritto. No perché la mobilitazione non coglie che il veleno che mina la fragile democrazia israeliana è la sistematica oppressione del popolo palestinese, contestata solo da una minoranza degli israeliani.

Il ministro Nordio e il populismo penale

Secondo il ministro della giustizia Nordio gli aumenti di pena non hanno efficacia deterrente ma servono soprattutto come “segnale politico”. E poco importa se qualcuno sconta qualche anno di carcere in più… Eppure la ragione e il garantismo vorrebbero che un Governo autorevole non digrignasse denti, abusando dello strumento sanzionatorio, ma affrontasse i fenomeni criminali con la composta fermezza dello Stato di diritto.

Europa e giudici nazionali: la guerra delle Corti

Tra Europa e Polonia il conflitto è esplosivo. C’è la questione specifica delle regole dello Stato di diritto e dell’indipendenza della magistratura. Ma c’è anche una questione più generale: quella del rapporto tra diritto europeo e diritto interno degli Stati membri e dei confini tra la competenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e quella delle Corti nazionali.

Biden e la strumentalità dei diritti umani

Concludendo una settimana di incontri europei il presidente Biden, contrapponendosi a Russia e Cina, si è esibito in una celebrazione dei diritti umani e dello Stato di diritto. Parole condivisibili, ma accompagnate da silenzi e omissioni che mostrano come ad essere in gioco non è la causa della libertà ma quella della supremazia.

La repressione dei magistrati in Turchia

Lo Stato di diritto in Turchia non esiste più. Ne è stata cancellata anche l’apparenza con la rimozione e la repressione generalizzata dei magistrati ritenuti troppo indipendenti. Lo documentano le drammatiche testimonianze raccolte in un dossier di Magistrats européens pour la démocratie et les libertés.