Un caso parallelo: gli Stati Uniti, dove il potere non può perdere

Il “caso Stati Uniti” è esemplare. Nonostante l’allentamento dei vincoli della democrazia liberale, c’è ancora una “democrazia elettorale”, cioè la possibilità che l’opposizione possa vincere, rovesciando chi governa. È contro questa possibilità che si sta scagliando, con varie misure, Trump, all’insegna dell’impostazione che “il potere non può perdere”. Comincia così un vero e proprio cambio di regime.

Elezioni in Brasile: un bivio

Le elezioni in Brasile hanno mostrato, con il sorpasso di Flavio Bolsonaro su Lula, un paese inatteso, in cui ha vinto l’estrema destra, sostenuta dalla rete delle chiese neopentecostali e dalle interferenze degli Stati Uniti. Un giudizio definitivo sarà possibile solo all’esito del secondo turno, ma, intanto, la destra ha conquistato una consistente maggioranza al Senato e ben venti Stati. Il Brasile è a un bivio.

Cuba ridotta allo stremo e la complicità dell’Europa

Da 66 anni gli Stati Uniti perseguono, per Cuba, «fame, disperazione e rovesciamento del Governo». Dall’inizio del 2026, poi, il blocco degli approvvigionamenti è totale. I cubani vivono ormai con poche ore di energia al giorno, mancano le medicine e la benzina, gli ospedali funzionano in modo intermittente. E l’Europa sottoscrive dichiarazioni in difesa dei diritti ma assiste inerte e complice.

La sinistra italiana e l’Europa. Restare servi o diventare europei

Nel mondo trionfano il suprematismo nazionalista, l’odio per gli immigrati, la negazione dello Stato di diritto, la persecuzione delle minoranze. In questo contesto L’Europa, pur tradendo in buona parte le attese, ha limitato le diseguaglianze sociali (costruendo più robusti sistemi di welfare) e tutelato i diritti individuali. Sta alla sinistra rilanciare un progetto di costituzione per gli Stati Uniti d’Europa.

Il Medio Oriente destabilizzato dagli Stati Uniti

La strategia americana, avviata dopo gli accordi di Abramo del 2020, puntava a isolare l’Iran, frenare l’espansione della Cina, preservare la preminenza di Israele e controllare i principali corridoi energetici e commerciali. Di questi obiettivi l’unico rimasto fuori discussione è la centralità israeliana. Tutto il resto sta rapidamente franando e gli stessi equilibri geopolitici del Medio Oriente vacillano.

I curdi d’Iran nella terza guerra mondiale

L’aggressione israelo-statunitense in corso contro l’Iran sta trascinando anche il Kurdistan iraniano (Roihelat) in una spirale di guerra senza fine. Ma il movimento curdo sembra in grado di non farsi intrappolare nell’ennesima guerra fratricida e al tempo stesso di non rinunciare a battersi per l’autogoverno del proprio popolo organizzandosi sul piano sociale e su quello dell’autodifesa anche militare.

Un fantasma si aggira per gli Stati Uniti: è il socialismo?

Crescono, negli Stati Uniti, i Democratic Socialists of America, con più di 100mila iscritti, un programma socialista, personalità di grande impatto mediatico come Alexandria Ocasio-Cortez, il sindaco di New York Mandami e diversi candidati alle elezioni midterm. Nei loro confronti è, peraltro, in atto una dura criminalizzazione e, soprattutto, sono imprevedibili le reazioni di Trump a un loro eventuale successo.

“Si è rotta internet”: l’incredibile vicenda di Autistici/Inventati

Autistici/Inventati è da 25 anni una delle poche esperienze di autogestione digitale italiana. Fino a ieri, quando l’Amministrazione Usa l’ha inserita tra le “organizzazioni terroristiche globali” perché colpevole di “offrire i suoi strumenti e servizi solo a soggetti appartenenti alla sinistra radicale”, inibendole così la prosecuzione dell’attività. Ad essere sotto attacco è la libertà di tutti.

Stati Uniti. L’ottimismo della speranza e l’illusione delle midterm

Forse nelle elezioni midterm la spunteranno i democratici. Ma la partita sarà assai complessa. La democrazia non è il sistema in cui un partito vince le elezioni ma quello in cui chi perde accetta la sconfitta. E negli Stati Uniti non è così. Perché Trump ha costruito la propria strategia per non perdere, o per non accettarlo: la sconfitta sarebbe frutto di una frode o della sovversione comunista. Da evitare con ogni mezzo.

Idee e progetti per un’altra Europa

L’Europa rischia di essere spazzata via dalle ambizioni geopolitiche degli Stati Uniti (che le hanno delegato un’anacronistica guerra alla Russia) e dalla subalternità della sua leadership. Non si uscirà da questa situazione senza una proposta di alto profilo che miri a fare dell’Europa un luogo di diritti per tutti e con passaggi intermedi ineludibili come una trattativa realistica per la fine della guerra in Ucraina.