Diritto all’abitare, occupazioni, movimenti

Il diritto all’abitare sta mobilitando le piazze d’Europa, da Berlino a Madrid. La situazione è drammatica anche in Italia, dove i primi beneficiari degli investimenti pubblici sono i proprietari fondiari mentre mutui e affitti raggiungono il 30-40 per cento dei redditi da lavoro. Per questo le occupazioni, come quella dello Spin Time, devono essere lo stimolo e l’avanguardia di una politica fondata su una diversa idea dell’abitare.

Comunità, lotta, partecipazione: valorizzare le esperienze

Una comunità di lotta costituita per rispondere ad alcune esigenze dei suoi membri non è una monade ma un luogo di relazioni potenzialmente estensibili. Le esperienze di questo tipo non mancano nel nostro paese, dall’occupazione abitativa dello Spin Time a Roma, al movimento no Tav in Val Susa, all’esperienza della ex Gkn di Campi Bisenzio. Sono la base di un orizzonte comune capace di coniugare conflitto e partecipazione.

Spin Time e la Costituzione

L’occupazione di Spin Time a Roma è in corso da 13 anni e coinvolge 400 persone. Un principio di incendio, il 30 luglio, ne ha determinato l’evacuazione ed è forte il timore che ciò ne anticipi la chiusura. La proprietà ha rifiutato la proposta di acquisto del Comune ma va ricordato che, secondo l’art. 42 Costituzione “la proprietà privata può essere (nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo) espropriata per motivi d’interesse generale“.