Un’agenda pacifista, anche per le prossime elezioni

Andiamo a elezioni anticipate mentre infuria una guerra a cui anche l’Italia partecipa. Ciò rende ineludibile, per chi ha a cuore la soluzione (o almeno il contenimento) della crisi sistemica globale in atto, definire un’agenda politica in cui trovino posto non un generico e residuale accenno alla pace e all’ecologia ma alcuni precisi punti programmatici fondati sulla teoria e la pratica del disarmo.

C’è un’alternativa alla guerra: ora

L’unica vera alternativa alla guerra è la pace. Ma ciò è negato ogni giorno, nelle parole e nei comportamenti. E se smettessimo, almeno a sinistra, di discutere se siamo più o meno pacifisti e ci ponessimo, tutti, un obiettivo politico-economico, e diretto: non accettare la mancanza di alternative alle spese militari e lavorare per spostare le spese previste ora per il riarmo all’ambiente, alla sanità, allo ius soli?