Omissione di soccorso

«È il momento della vergogna» ha suggerito il papa di fronte all’ennesima, terribile strage di migranti nel Mediterraneo. Ma l’Italia e l’Europa si sono limitate a parole di circostanza e ad accusare i trafficanti, tacendo sul mancato invio di navi per soccorrere i migranti in balia delle onde pur nella piena consapevolezza della situazione.

Annegare nell’indifferenza

Le morti nel Mediterraneo continuano con un ritmo impressionante. Ma le autorità italiane ritirano nelle acque territoriali i mezzi navali in passato utilizzati per il salvataggio e ostacolano in ogni modo l’intervento delle navi delle organizzazioni umanitarie. La cultura del rifiuto e dell’intolleranza sembra vincente.

Le ONG in acque agitate

Chiusure dei porti, sequestri di navi di ONG con incriminazione di comandanti e armatori, navi che aspettano un luogo sicuro dove sbarcare i sopravvissuti, navi che vengono impedite alla partenza pur non essendo sotto sequestro: un’analisi della normativa al riguardo è quanto mai necessaria.