Accade in Libano

“Thawra”, la Rivoluzione oggi in corso, inaugura una nuova storia in Libano. E’ la prima volta in cui le profonde partizioni religiose si sono unite mettendo da parte, almeno per il momento, le divisioni storiche. E alla guida delle grandi manifestazioni pacifiche, le donne.

Erdoğan, Trump e il popolo curdo

La Turchia, con il placet degli Stati Uniti, si appresta a invadere il Nord della Siria e a cercare di distruggere l’esperienza di autorganizzazione del popolo curdo: con le armi e trasferendo nella regione un milione di profughi siriani. Sarà una guerra sanguinosa su cui la comunità internazionale sembra voler chiudere gli occhi.

Una foto

Ci sono immagini che scandiscono la vita, flash della nostra impotenza, più eloquenti di un’intera biblioteca. La bimba vietnamita in fuga sotto le bombe, Aylan Kurdi riverso sulla spiaggia turca, Aeham Ahmad, il pianista di Damasco mentre suona tra le rovine. Oggi il carrettino dello zucchero filato ad Aleppo, diffuso dall’UNHCR. Parlano delle colpe di un Occidente alla fine del proprio ciclo storico.

Da Saddam a Maduro, il delirio dei liberal

L’atteggiamento dei nostri liberal sul Venezuela è a dir poco singolare. Oggi si compiacciono per l’accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e i Talebani (quelli che mozzavano le teste allo stadio di Kabul) e considerano Maduro peggio di Saddam Hussein. È l’esito dell’adesione acritica alle politiche americane, qualunque esse siano.

I curdi traditi da Trump e dall’Occidente

La decisione di Trump di privatizzare la guerra in Siria (ritirando le truppe regolari e sostituendole con “contractors”) lascia mano libera alla Turchia nella politica di annientamento dei curdi siriani, in particolare nel Rojava. È una storia che si ripete e che coinvolge l’intero Occidente.