Politica e questione generazionale. Riflessioni di un (quasi) cinquantenne

Da tempo la sinistra si consuma in una crisi che è anche generazionale. Non parlo, per carità, di rottamazione o di altre simili sciocchezze. Ma di cose che devono fisiologicamente accadere e da cui noi cinquantenni siamo ormai fuori. Parlo di eredità politiche, che non si possono “pretendere” ma si devono “lasciare”: piccolo gruzzolo che serve a continuare il lavoro che non è stato compiuto.

Corrotti, lobbisti e la sinistra che non c’è

Non sono solo i fondi neri, provenienti da Qatar e Marocco. C’è poco di cui sorprendersi se in una sinistra che ha tradito i suoi sogni, le sue speranze e le sue lotte per il lavoro e per l’eguaglianza e ha assunto i punti di vista e i comportamenti della destra, si scoprono corrotti e lobbisti. Chiedersi ancora oggi perché i lavoratori hanno rottamato la sinistra è come per un americano chiedersi, dopo l’11 settembre del 2001, «perché ci odiano tanto?».

La strana avventura del Movimento 5Stelle

A saperla leggera, la vicenda del M5Stelle non è un’incarnazione del male o un esempio di semplice qualunquismo. In essa si può piuttosto vedere, insieme a errori e cedimenti macroscopici, l’evoluzione di un movimento in cerca di una precisa collocazione, resa difficile dal fuoco di sbarramento e dall’ostilità di gran parte dei media e di chi avrebbe dovuto cogliere le istanze di rinnovamento da esso poste.

Serve un sogno da condividere

La sinistra non ha futuro senza un sogno. Si può resistere e attaccare solo mostrando un’alternativa e raccontando, in modo convincente, che la vita può essere bella se si rimette al centro il rapporto con la natura e con gli altri, che i bisogni fondamentali possono essere soddisfatti senza distruggere l’ambiente, che si possono coltivare le aspirazioni individuali con la partecipazione, la libertà, la creatività.

Per non fare afflosciare il soufflé. Spunti per un nuovo soggetto della sinistra

Dopo tante occasioni perdute si ripropone la necessità di costruire un soggetto politico di sinistra. Ci vuole un processo costituente che, peraltro, non può partire né dal Pd, né dal M5Stelle, né dai frammentati, seppur talora vitali, movimenti di lotta. Occorre creare le precondizioni di quel processo: la convergenza su alcuni punti programmatici comuni e, soprattutto, il superamento della separazione tra politica e cultura.

Le ideologie sono morte. Viva le ideologie

Da decenni, soprattutto a sinistra, è in atto una demonizzazione delle ideologie, sostituite da un pragmatismo senza progetto, senza orizzonte ed etica. Ma la “fine delle ideologie” è, in realtà, funzionale al dominio di un’unica ideologia: quella, presentata come l’ordine naturale delle cose, schierata a difesa dello status quo posto che “così va il mondo” e “questo vogliono i mercati”.

Le logiche perdute (e da ritrovare) della sinistra

Perché oggi la sinistra è incapace di fare comunità e di aggregare donne e uomini? Perché si sono inceppati i meccanismi che ne hanno sostenuto in passato il cammino e che ruotano intorno ai concetti di emancipazione, rivendicazione e trasformazione. Solo tornando a coniugare queste prospettive la sinistra può riprendere a costruire discorsi convincenti sul mondo.

Le parole sbagliate della sinistra

Un segno della crisi della sinistra sta anche nel lessico usato dai suoi epigoni. Il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle classi subalterne è stato determinato dalla loro sconfitta nello scontro con il padronato. Ma il lavoro salariato non è scomparso e, per invertire la tendenza, occorre ripartire dalla classe lavoratrice. Senza cercare di sostituirla con qualcos’altro, anche nel lessico.

Altan, gli anni che passano e un sapore dolce amaro

Incontrare Altan è ripercorrere 50 anni della nostra storia sociale e politica. La cosa ha, inevitabilmente, un sapore dolceamaro. Non si può sfuggire all’amarcord ma, insieme, sorge spontanea una domanda: dove sono, oggi, la passione e l’impegno che animavano, negli anni settanta, una parte consiste della sinistra? il “sistema” ha davvero assorbito tutto e tutti?