Osservatorio mensile

La contrazione delle attività lavorative a causa della pandemia ha comportato una riduzione del lavoro pari a 305 milioni di lavoratori occupati per 48 ore alla settimana; un abitante della Terra ogni cento deve lasciare il suo Paese per le violenze; tra le proteste dopo l’omicidio di George Floyd, lo sciopero dei lavoratori portuali della costa ovest degli USA…

Le voci del padrone

Mentre l’Italia affronta con responsabilità la Fase2, Confindustria e imprenditori muovono all’assalto del Governo all’insegna del “Vogliamo tutto”. E’ una forma di egoismo radicale, camuffato da istanza libertaria, che nel disinteresse delle ricadute sulla salute collettiva, pretende di fare della libertà dei forti di farsi i fatti propri il principio della società che viene.

Il 1° maggio in Svezia: una nuova guerra delle rose?

Per la prima volta nella storia, il movimento operaio svedese ha cancellato la festa del 1° maggio. E, insieme, è esploso il conflitto che da tempo oppone il sindacato operaio, LO, al partito socialdemocratico al governo. L’appello del sindacato alla lotta, in nome di una società egualitaria, sarà, a emergenza finita, un fronte aperto.

Virus – La classe operaia all’inferno

Vorrà pur dire qualcosa se mentre tutti sono costretti a “restare a casa”, gli unici a dover “uscire” sono i lavoratori. Quelli che l’ideologia dominante aveva considerato un residuo del passato e che l’epidemia pone invece al centro della società. Come una cartina al tornasole il virus rivela il necessario rovesciamento di tutte le gerarchie sociali.

Osservatorio mensile

Contrattazione collettiva e discussione sul salario minimo in Europa; database dell’ONU sulle multinazionali negli insediamenti israeliani illegali; in India il governo Modi sta sostituendo la democrazia secolare con un etno-nazionalismo autoritario in cui non c’è spazio per musulmani, dissidenti, libertà, diritti sindacali; dopo il golpe in Bolivia il tribunale supremo vieta la candidatura a Evo Morales…

Osservatorio mensile

Mese di lotta sociale e politica in America Latina con scioperi e manifestazioni di massa in Ecuador e in Cile; elezioni in Argentina, Bolivia e Uruguay; la confederazione sindacale europea si pronuncia contro l’invasione dell’esercito turco nei territori del nord della Siria; durissima repressione con oltre 100 morti contro i manifestanti in Iraq; in corso la votazione tra i lavoratori della General Motors sull’accordo sindacale stipulato dopo 33 giorni di sciopero.