Osservatorio mensile

Milioni di giovani hanno manifestato in tutto il mondo contro il cambio climatico, hanno aderito anche 73 sindacati nazionali; gli incendi in Brasile sono anche l’espressione del disprezzo del governo verso le istituzioni statali e la democrazia; un lavoratore su tre in Europa non sa quando inizierà e finirà il lavoro il giorno dopo; il sindacato inglese e il Labour Party propongono 32 ore di lavoro per tutti.

Stati Uniti. Salario minimo garantito, qualcosa si muove

Nel novembre 2012, alcune centinaia di lavoratori dei fast-food di New York sono scesi in sciopero per rivendicare un salario minimo di 15$. Da allora si è fatta molta strada fino all’approvazione da parte della Camera, il 16 luglio, di una legge in tal senso (seppur ad applicazione graduale e differita). A dimostrazione che la lotta paga.

I treni da Reggio – Sveglia Italia!

Con la manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria il sindacato si candida a un ruolo di supplenza nei confronti di una opposizione politica inesistente contro un governo a vocazione disegualitaria e autoritaria, destinato a portare il Paese nel baratro. Ma dovrà cambiare e di molto per essere all’altezza di un simile compito.

La crisi della città del lavoro

Appunti dal fronte / Riflessioni sull’alienazione oggi / Esperienze / Il lavoro nella società mondo / Nomadi nello spazio / Espropriati del tempo / Lavoro, macchine e democrazia (scritti di: A. Aimar; E. Donaggio; P. Kammerer; F. Ciafaloni; A. Algostino; E. Gliozzi; S. Cappuccio; F. Perini; F. Pastore; T. Ferigo; M. Rigol; R. Barbero; M. Gaddi)