Osservatorio mensile

Mese di lotta sociale e politica in America Latina con scioperi e manifestazioni di massa in Ecuador e in Cile; elezioni in Argentina, Bolivia e Uruguay; la confederazione sindacale europea si pronuncia contro l’invasione dell’esercito turco nei territori del nord della Siria; durissima repressione con oltre 100 morti contro i manifestanti in Iraq; in corso la votazione tra i lavoratori della General Motors sull’accordo sindacale stipulato dopo 33 giorni di sciopero.

Osservatorio mensile

Milioni di giovani hanno manifestato in tutto il mondo contro il cambio climatico, hanno aderito anche 73 sindacati nazionali; gli incendi in Brasile sono anche l’espressione del disprezzo del governo verso le istituzioni statali e la democrazia; un lavoratore su tre in Europa non sa quando inizierà e finirà il lavoro il giorno dopo; il sindacato inglese e il Labour Party propongono 32 ore di lavoro per tutti.

Stati Uniti. Salario minimo garantito, qualcosa si muove

Nel novembre 2012, alcune centinaia di lavoratori dei fast-food di New York sono scesi in sciopero per rivendicare un salario minimo di 15$. Da allora si è fatta molta strada fino all’approvazione da parte della Camera, il 16 luglio, di una legge in tal senso (seppur ad applicazione graduale e differita). A dimostrazione che la lotta paga.

I treni da Reggio – Sveglia Italia!

Con la manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria il sindacato si candida a un ruolo di supplenza nei confronti di una opposizione politica inesistente contro un governo a vocazione disegualitaria e autoritaria, destinato a portare il Paese nel baratro. Ma dovrà cambiare e di molto per essere all’altezza di un simile compito.