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«In solidarietà con il popolo e gli scrittori palestinesi non parteciperemo al PEN World Voices Festival»

«In Palestina Israele ha ucciso giornalisti, poeti, romanzieri e scrittori. Ha distrutto quasi tutte le forme di infrastrutture culturali che sostengono la pratica della letteratura, dell’arte e della libertà di parola, bombardando università, centri culturali, musei, biblioteche e centri stampa. Eppure il PEN America tace o minimizza. Per questo la nostra coscienza ci impedisce di partecipare al festival PEN World Voices di quest’anno».