Feste di Natale, dalla Val Susa a Riace

Le feste invernali hanno portato con sé, come sempre, curiosità e stranezze. Ma anche fatti di rilievo: in Val Susa la mobilitazione per Nicoletta e gli altri No TAV in carcere (che culminerà nella manifestazione di Torino dell’11 gennaio) e, a Riace, la pacifica invasione delle Sardine. Dunque un buon inizio d’anno.

Sardine: non violenza o fuga dal conflitto?

L’evocazione della nonviolenza fatta in modo massiccio e generico dal leader delle Sardine Mattia Sartori porta a confondere i concetti di “violenza” e “conflitto”. Ma così facendo si finisce per bandire dalla scena il conflitto che è, invece, il sale di ogni lotta politica che abbia per fine la trasformazione della realtà.

Reggio Emilia. Le sardine e gli altri

L’iniziativa reggiana delle sardine è stata importante e partecipata: una fiammella nel buio che ci circonda. Ma perché cacciare alcuni attivisti no biogas ed escludere il loro striscione? Non basta essere contro Salvini se contemporaneamente si avalla il modello economico bipartisan che sta devastando il territorio.

Manifesto delle Sardine

Un nuovo movimento si aggira per il Paese: le Sardine. Sono comparse qualche giorno fa sulla piazza di Bologna e ora “nuotano” in tutto il Paese. Sono ormai centinaia di migliaia e dicono ai populisti di essersi finalmente svegliate per contrastarli sul loro terreno: nelle case, nelle piazze e sui social network. Senza nessun complesso di inferiorità.