Chiudere con la pandemia

Il problema centrale non è la pandemia ma la sua gestione. Quel che si deve fare a livello planetario è chiaro, ma vi ostano interessi nazionalistici e delle case farmaceutiche che suggeriscono chiacchiere inutili e fuorvianti, fonte di una fitta nebbia conoscitiva. Così il Covid-19 si trasforma da questione sanitaria in test di democrazia.

Calabria. Indignarsi non basta

La Calabria è terra di tristi primati. Ultimo quello di aver affiancato, alla qualifica di “regione rossa” (pandemicamente parlando), siparietti imbarazzati di commissari e viceré. Non basta indignarsi. Occorre fare dei nostri saperi e della nostra passione un tessuto di condivisione e di lotta senza affidarsi a toghe o stellette.

Salute, farmaci, vaccini

L’assemblea dell’OMS in tema di covid-19 non ha prodotto risultati apprezzabili e la ricerca di farmaci-vaccini procede con lentezza e sconta il peso di ingenti interessi economici. Intanto è sempre più chiaro che i farmaci sono solo un pezzo di un intervento che deve avere ad oggetto i diritti e la cura dei soggetti più fragili.

Covid-19. Selezione, l’ambiguo confine in nome dell'”etica” clinica

Nella “guerra” contro il coronavirus sono state affermate e introdotte discriminazioni riguardo a demenza, disabilità, aspettativa di vita e persino valore sociale dei cittadini. Un tema decisivo in questa crisi che Francesco ha definito “il tempo del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è ”.

Coronavirus: i numeri che non quadrano

In futuro diventerà sicuramente un caso da studiare. Ci si domanderà perché i numeri diffusi ufficialmente in relazione alla pandemia dovuta al coronavirus fossero così diversi dalla realtà. E soprattutto ci si chiederà perché si è continuato a informare la popolazione utilizzando statistiche palesemente poco significative.