Reggio Emilia. Le sardine e gli altri

L’iniziativa reggiana delle sardine è stata importante e partecipata: una fiammella nel buio che ci circonda. Ma perché cacciare alcuni attivisti no biogas ed escludere il loro striscione? Non basta essere contro Salvini se contemporaneamente si avalla il modello economico bipartisan che sta devastando il territorio.

Sardine, ovvero l’innocenza necessaria

Le piazze piene di gente – fitta “come sardine” – che hanno sottratto a Salvini e alla sua macchina dell’odio il monopolio dell’immagine del “popolo” potevano essere convocate solo da una generazione di “innocenti”: da chi non ha condiviso nessuna delle responsabilità del degrado della politica nell’ultimo quarto di secolo e da questo trae una forza che nessun altro ha.

Discontinuità vò cercando

Il comportamento di chi governa ha sempre una valenza “educativa”. Quello di Salvini ha avvelenato i pozzi della convivenza, creando fratture foriere di disagi e di violenze. Per questo il nuovo Governo deve anzitutto avviare una bonifica del clima culturale e un processo di rialfabetizzazione dei cittadini. Con le parole e con i fatti.