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Infortuni sul lavoro: rendere visibile l’invisibile

Gli infortuni mortali sul lavoro aumentano. A volte sono stragi. Molti pensano che con buoni strumenti di vigilanza e di repressione sia possibile un sistema di prevenzione efficace. Ma poco cambierà se non si conosce e aggredisce il sistema della produzione flessibile fondata sul ricatto e sull’arbitrio. Per questo il primo passo è il ripristino della trasparenza delle condizioni di lavoro e delle conseguenti relazioni sociali.

Città, aree verdi e salute

Se fino a qualche tempo fa il verde in città veniva considerato un fatto prevalentemente estetico, oggi è finalmente diffusa la consapevolezza della sua importanza decisiva per la salute dei cittadini. La regola, per l’Europa, dovrebbe essere quella del 3-30-300: ogni cittadino deve poter vedere dalla sua finestra 3 alberi, circondato dal 30% di aree verdi, entro un raggio di 300 m dalla sua casa…

L’Italia a rischio salute

La balcanizzazione della Repubblica (realizzata con la legge di bilancio, il decreto Milleproroghe e il disegno di legge Calderoli) non dà solo il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale, già in sofferenza e differenziato per regioni, ma attenta direttamente alla salute dei cittadini, che si tutela con la prevenzione primaria, assicurata dall’esercizio di una pluralità di competenze oggi sottratte alle Regioni.

Requiem per i diritti

Lo scenario è inquietante: libertà a pagamento, salute subordinata al reddito, abbattimento del welfare, violazione dei diritti fondamentali su scala nazionale e internazionale. Eppure i diritti senza uguaglianza, mercificati, si degradano a strumenti di potere. Occorre recuperare il loro essere contro il potere, il loro senso egualitario ed emancipatorio, ricordando che non sono graziose concessioni ma nascono – e vivono – nei conflitti.

Povertà, salute negata e contraddizioni del Governo

Il Servizio Sanitario Nazionale è inadeguato, il Sud è prossimo al “deserto sanitario”, la povertà è ai massimi storici, gli sfratti per morosità aumentano mentre, parallelamente, crescono i super ricchi e i loro patrimoni. Per invertire la tendenza bisognerebbe potenziare la sanità ed evitarne la frammentazione, investire nel welfare prelevando risorse dai redditi più alti. Ma il Governo continua a percorrere la strada opposta.

Salviamo il Servizio Sanitario Nazionale

Il VI Rapporto Gimbe è categorico: il diritto alla salute è, nel nostro Paese, compromesso. Le azioni dei Governi degli ultimi decenni lo hanno sgretolato e il Servizio Sanitario Nazionale è al capolinea per mancanza di finanziamenti (con un gap di 48,8 miliardi rispetto alla media europea), carenza di personale e diseguaglianze territoriali (destinate ad essere dilatate dall’Autonomia regionale differenziata).

Salute e Sanità. Verso la legge di bilancio

Il Servizio Sanitario Nazionale non riesce a far fronte alle esigenze del Paese. Nel 2022 gli italiani, per curarsi, hanno dovuto sborsare 37 miliardi di tasca propria (mentre altri 5 sono stati versati dalla sanità integrativa). Per raggiungere il livello medio dell’Eurozona si dovrebbero investire 27 miliardi di euro in più all’anno ma il Governo prevede ulteriori tagli così pianificando il collasso del Servizio.

Il mondo malato e la Costituzione da attuare

Il mondo è malato. Perché non l’abbiamo curato, ma anche perché le nostre politiche in certi casi hanno aggravato la malattia. Le ingiustizie che constatiamo sono indicate dalla Costituzione come storture da raddrizzare. Ma la Costituzione occorre attuarla. Tra 10 anni, forse, ci chiederemo: “a che punto siamo?” Uniamoci affinché, a quell’ora, si possa dire: la Costituzione è viva perché in molti ci siamo impegnati per farla vivere.

“La Via Maestra”. Una grande manifestazione il 7 ottobre

La Costituzione propone una società fondata su uguaglianza, solidarietà, accoglienza e partecipazione. Il modello perseguito dall’attuale maggioranza di Governo è ad essa antitetico. Per questo il 7 ottobre ci sarà, a Roma, una grande manifestazione, a cui Volere la Luna aderisce, per il lavoro, per la difesa e l’attuazione della Costituzione, contro l’autonomia differenziata e lo stravolgimento della Repubblica parlamentare.