C’era una volta il Servizio Sanitario Nazionale

La salute come bene comune era l’elemento chiave della legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. In 40 anni, peraltro, tutto è cambiato: dapprima con un processo di aziendalizzazione attento ai bilanci anziché alle persone, poi con uno spazio crescente al privato, infine con lo smembramento dell’unico Servizio sanitario nazionale in 21 Servizi sanitari regionali.

Uscire dalla pandemia: 10 spunti per guardare avanti

La pandemia è ancora lontana dalla conclusione ma, dopo quasi due anni, sono chiari i limiti emersi nella strategia sanitaria di contrasto e il ruolo di “paravento” che essa ha assunto rispetto a fenomeni più generali. Chiamare le cose per nome è un passo indispensabile per sapere quali sono, se ci sono, i vincitori di questa guerra che, per definizione, saranno i decisori del futuro.

Dove ci porta il PNRR?

Abbiamo un Piano. Anzi, addirittura un Piano quinquennale, il PNRR. Ma è bene non farsi illusioni. Il vero piano sembra quello di rafforzare il dominio del mercato, del privato sul pubblico, con l’aiuto di più ingenti risorse pubbliche. Questo l’esito dell’analisi delle diverse “missioni” curata dalla Scuola per la buona politica e da Volere la Luna.

No all’ipocrisia: proposte per la sanità nel PNRR

La vulgata mainstream promette un futuro radioso, grazie al PNRR, del sistema sanitario e della salute dei cittadini. In realtà c’è, in questa narrazione, molta ipocrisia come si vede dall’analisi delle questioni della trasparenza informativa (inesistente) e della cosiddetta centralità del territorio (evocativa di prossimità, cura, domiciliarità, infermieri di famiglia etc.).

Infortuni sul lavoro oggi

Perché, dal 2006 al 2009, gli infortuni mortali sul lavoro sono drasticamente diminuiti? Perché si è effettuata un’azione ispettiva capillare mirata sui settori e le situazioni più a rischio, identificate in base agli indici di frequenza di tutti gli infortuni (anche di quelli lievi). Poi sono cambiati il lavoro, le leggi, le prassi. E tutto è tornato come prima.

Il benessere equo e sostenibile in Italia

L’inadeguatezza del Pil come parametro per valutare il benessere della popolazione è sempre più evidente. Per questo l’ISTAT ha attivato da dieci anni un progetto per effettuare tale valutazione in base a un’ampia pluralità di indicatori. Il rapporto 2020 mostra, anche sul punto, un Paese in grave difficoltà e sofferenza, seppur con qualche riserva di speranza.