Agli Europei non far sapere, ovvero il “mondo libero” e la censura
Un regolamento del Consiglio dell’UE, adottato con carattere di temporaneità all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina e poi diventato permanente, mette fuori legge nel territorio dell’Unione le trasmissioni di “Russia Today” e di altre emittenti russe. La violazione del divieto è considerata un reato punito con pena detentiva. E’, all’evidenza, una censura che può rappresentare l’inizio della fine del “mondo libero”.
