La storia esemplare di Zingara e di Alessandro

Alessandro, figlio di Zingara, è stato dichiarato adottabile dal Tribunale di Roma nonostante l’attenzione e le cure della madre. Nel Lazio, viene dato in adozione un minore Rom su 33 a fronte di uno su 1250 non Rom. Accadeva un secolo fa in Australia con i figli degli aborigeni o in Canada con i figli dei nativi americani. E poi si dice che sono gli zingari a rubare i bambini.

Liberiamo Roma dall’apartheid

Esiste, anche a Roma, un apartheid, seppur non scritto. Ha come destinatari Rom, Sinti e Caminanti, soggetti a calunnie, pregiudizi, azioni discriminatorie, sottrazioni di bambini. Ma nessuno se ne indigna nei media, tra gli intellettuali, nella politica. Per questo, se si vuole riscattare Roma e renderla una città migliore bisogna uscire allo scoperto. Anche con una semplice firma.

Firenze. Ricordando Enzo Mazzi

Sono passati dieci anni dalla morte di Enzo Mazzi. Il suo ricordo ci rimanda alla Firenze dell’accoglienza e della solidarietà impegnata nella costruzione di “un altro mondo possibile”. E scorrono le immagini della comunità dell’Isolotto, della lotta contro il razzismo, della difesa delle minoranze e dei Rom, dei Social Forum.

In ricordo di Ivan Della Mea    

Dieci anni fa ci ha lasciati Ivan Della Mea, un uomo libero che aveva davvero come patria gli ultimi e il mondo intero. Naturalmente, se non se ne fosse andato prima del tempo, sarebbe oggi in prima linea a contrastare la disumanità e il razzismo. Ma lo è comunque con le canzoni e gli scritti che ci ha lasciato.

Giugliano: non c’è posto per i Rom

«Sto facendo preparare un dossier al Viminale sulla questione dei Rom. Quelli che possiamo espellere, li espelleremo. Gli italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere». Queste parole del ministro Salvini suscitarono, un anno fa, l’indignazione dell’Europa. Ma a Giugliano è peggio: non c’è posto nemmeno per i Rom italiani.

Roma, Casal Bruciato: Suzana è una di noi

A Casal Bruciato va in scena, con la regia di Casa Pound, l’ennesimo episodio di rifiuto nei confronti di una famiglia Rom, assegnataria di una casa popolare. Ma va in scena anche la solidarietà, ferma e concreta, dei genitori e degli insegnati della scuola frequentata dalle bambine più piccole del nucleo familiare.