Il tempo delle rivolte

Dappertutto nel mondo occidentale la democrazia sembra assumere le forme di un sistema senza prospettive. Pare che la società contemporanea non abbia più bisogno di garanzie e rappresentanza e si affaccia sempre più una democrazia autoritaria. Solo le rivolte sembrano in grado di riscrivere i contorni della politica. Ma le rivolte non si programmano e non hanno “gruppi dirigenti” né “avanguardie” che le guidino.

Le proteste che verranno

Il Fondo Monetario Internazionale prevede, a partire dalla metà del prossimo anno, un’ondata di proteste generate dal malessere sociale e invita il grande capitale e i governi a farsi trovare preparati. L’esito delle proteste dipenderà dalla loro canalizzazione: in esplosioni di rabbia o in sollevazioni popolari organizzate.