Dolce Lucano

Io a Riace ci sono stato, con tutta la famiglia, per toccare con mano l’esperienza straordinaria di Mimmo Lucano. E oggi mi viene spontaneo chiedere a prefetti e alti funzionari dello Stato: perché avete usato per anni la disponibilità del sindaco di Riace a risolvervi i problemi di accoglienza di profughi e migranti e poi, alla prima occasione, lo avete “scaricato”?

Non è giustizia

A Locri non è stato condannato solo Mimmo Lucano. Sono state condannate l’accoglienza e il senso di umanità. Lo svelano la contestazione di associazione per delinquere e l’entità della pena inflitta. È il mondo all’incontrario in cui la solidarietà e la dignità delle persone sono degli optional e il modello è l’ottusità burocratica. L’opposto di ciò che chiede la Costituzione.

Calabria. Per immaginare un futuro

Domenico Lucano, ex sindaco di Riace, scende in campo nelle elezioni per il Consiglio regionale della Calabria. In un dialogo con Luigi Pandolfi ne spiega le ragioni e le speranze, sintetizzate nella volontà di contribuire a sconfiggere rassegnazione e fatalismo. In continuità con l’esperienza di Riace degli anni scorsi.

Come ti trasformo Riace in un reato

Il processo di Locri contro Mimmo Lucano continua, sia pure a rilento. L’impostazione dell’accusa è sempre più evidente: trasformare in reato Riace stessa, l’idea di comunità, di sviluppo, di integrazione fra i popoli che essa rappresenta. Per questo il processo contro Lucano è un processo politico che ci riguarda tutti.

SPOSTIAMO MARI E MONTI

L’Associazione Volere la luna, in collaborazione con il Comitato 11 giugno, organizza un campeggio diffuso nel tempo e nello spazio, per unire idealmente due confini: quello delineato dal mare sulla costa di Riace e quello dei passi di montagna tra Val di Susa e Francia. Un progetto di educazione alla pace, all’accoglienza, alla solidarietà e teso alla formazione di comunità.