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G7 2023: esercizi di occultamento della realtà

Dal 19 al 21 maggio si è svolto a Hiroshima l’incontro dei paesi del G7: teso, nelle intenzioni dichiarate, a definire le condizioni per un futuro sostenibile, è stato, a ben guardare, un’arrogante e acritica riaffermazione dello status quo. Gli interventi dei capi di Stato e il documento finale sono un accurato occultamento della realtà e delle responsabilità per i disastri che affliggono l’umanità, dalla mancanza di cibo alla guerra.

Il prezzo del lavoro e della salute

Salute e lavoro sono sempre più marginalizzati. Se si vuole invertire la rotta serve anche la matita elettorale, per premiare le forze che sostengono la sanità pubblica, la scuola pubblica, l’acqua pubblica, la riduzione dell’orario di lavoro, le fonti di energia rinnovabili etc. Ma, a fianco, è necessaria una lotta che dia un chiaro segnale di inversione di rotta che ci veda “resistenti” più che “resilienti”.

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Next Generation in dieci passi

La transizione ecologica secondo Greenpeace. Un duro documento di analisi e di critica in 10 punti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza elaborato dal Governo Draghi. Il punto di vista di chi si batte per salvare il pianeta e coglie tutti i limiti di un progetto che sembra più un greenwashing che non una reale svolta.

Il mondo si è ingolfato

La gabbia neoliberista, potenziata dalla rivoluzione elettronica, rivela le sue pulsioni suicide. E sembrerebbe arrivata al capolinea la pretesa di regolare il globo asservendolo a una supposta razionalità del capitale. Ci resta il detto spagnolo Mal de todos consuelo de tontos, tanto più lucido e realistico del nostro Mal comune mezzo gaudio. O, più seriamente, la resilienza.