Il caso Trump e i social network

La chiusura dell’account di Trump da parte di Twitter e Facebook non riguarda solo la legittimità (o meno) di interventi di censura. A fronte di decisioni assunte, nella sfera dell’informazione, da soggetti privati globali dotati di forza e influenza pari a quella degli Stati occorre ripensare in radice come tutelare la sfera pubblica.

Conte, i “discorsi del re” e la democrazia

La conferenze stampa del presidente del Consiglio sono sempre più, per la forma e per le circostanze, dei “discorsi alla nazione”. Se così è, non è quella la sede per sbugiardare un’opposizione che mente e gioca sporco. Il presidente del Consiglio ha mille altri luoghi per farlo. Senza forzare le regole e creare precedenti pericolosi.

Abbasso i podisti!

Anziani contro operai, operai contro possessori di cani e tutti contro i podisti: è la nuova frontiera della lotta contro il coronavirus. Ieri erano i podisti, ma domani potrebbero essere altri. Magari i vecchi, che già ondeggiano sull’orlo del precipizio. Attenti! Rispettiamo le regole, ma in un’ottica di giustizia nell’eguaglianza.

«No pasaran!»

A fronte del suo “modello” Trump, il leader della Lega Salvini ha una caratura assai modesta ma, fatte le debite proporzioni, entrambi personificano il delirio di onnipotenza di una politica che non vuole limiti. L’antitesi a tale delirio sta nelle Costituzioni, nelle Carte dei diritti, nelle Convenzioni internazionali, nelle istituzioni di garanzia.