Referendum sulla giustizia. Parliamone

Dei referendum sulla giustizia si parla molto ma senza approfondire il contenuto dei quesiti. Non è un bene. Solo entrando nel merito si comprende quanto siano vuote le formule che parlano di questi referendum come un utile stimolo o una messa in mora dell’esecutivo e del Parlamento per una nuova politica della giustizia.

I leoni del referendum

Di nuovo sei referendum sulla giustizia. Proposti, questa volta, da Partito radicale e Lega. Con l’obiettivo di ridurre l’indipendenza di giudici e pubblici ministeri e di indebolire il controllo di legalità. Nella situazione attuale di forte crisi di credibilità della magistratura, il progetto può passare. Ma non sarebbe un bel segnale.

Ha vinto il Sì. Viva il No!

La vittoria del Sì nel referendum è stata netta, anche se il No ha dimostrato di non essere marginale nel Paese. Che fare ora, nel nuovo assetto istituzionale caratterizzato da una virata maggioritaria? Ragionare su nuove strade. Con due obiettivi prioritari: riunificare il campo che si è diviso nel referendum e aggiornare il modo di fare politica.