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Razzismo: il ministro Lollobrigida ci ricasca

Il ministro Lollobrigida ci ricasca anche se tenta, goffamente, di occultare la propria ideologia xenofoba sostituendo il termine “razza” con “etnia”. Quel che il ministro non coglie è che – come la storia insegna – si è italiani non per via di sangue, etnia, fede o lingua, ma solo per via di cultura, ricerca, patrimonio storico e artistico: cioè per via di inclusione, evoluzione continua, contraddizione, pluralità.

Non possiamo dirci innocenti

Scrivere “Qui ci sono ebrei” sulla porta della casa di una partigiana deportata nei lager ha un senso generale di straordinaria gravità. V’è in ciò il riemergere di fantasmi del passato liberati da ogni remora civile, il rifiuto della storia, il coagulo e l’esaltazione di tutte le ricorrenti pulsioni contro chi è considerato “diverso”.