Appello per il referendum. No alla grande menzogna

L’affermazione che riducendo il numero dei parlamentari si punisce la casta è una menzogna. In realtà ad essere puniti sono i cittadini che vedono diminuita la possibilità di eleggere un “proprio” rappresentante, a tutto vantaggio degli apparati. Per questo il No nel referendum del 20 settembre è un segnale in difesa della democrazia.

Referendum. L’assordante congiura del silenzio

Perché ridurre il numero dei parlamentari? Non per risparmiare, ché il corrispettivo è pari, per ciascuno di noi, a un cappuccino all’anno. E neppure per ridare centralità al Parlamento, la cui crisi di credibilità si può risolvere solo con il potenziamento e non con la riduzione della rappresentanza. E allora?

Riduzione dei parlamentari, perché no!

In primavera, verosimilmente a maggio, ci sarà il referendum costituzionale per confermare o vanificare la riduzione dei parlamentari approvata dalla Camere. Dire di No a tale riduzione è impopolare ma necessario. La crisi della politica è indubbia ma per risolverla occorre recuperare, non azzerare, la rappresentanza.