Dopo i trattori: un “protezionismo intelligente” per l’agricoltura

L’agricoltura è, per la politica, una cenerentola da far sopravvivere a forza di sussidi. Non recupererà un ruolo primario nel sistema economico senza scelte rigorose in direzione della “sovranità alimentare”, dell’eliminazione del cappio dei prezzi fissi su scala internazionale, dell’avvicinamento dei luoghi di produzione e di quelli di consumo. Quel che occorre, in sintesi, è un “protezionismo intelligente”.

Via della seta addio, prima gli interessi Usa

La decisione del Governo Meloni di uscire dalla cosiddetta “via della seta cinese” è un evidente cedimento agli interessi degli Stati uniti e alla loro nuova politica di protezionismo aggressivo. Ma è un grave errore strategico: da un lato danneggia l’economia nazionale, dall’altro, contribuendo alla divisione del mondo in due grandi blocchi commerciali, di “amici” e “nemici”, aggrava le tensioni e i conflitti internazionali.