Autonomia differenziata: un’accelerazione contro la Costituzione

Dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri, l’autonomia differenziata approda in Parlamento con i disegni di legge che recepiscono le intese in tema di sanità, protezione civile, professioni e previdenza integrativa intervenute tra il Governo e le regioni del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto). È una forzatura contro la Costituzione. Non resta che sperare in un nuovo intervento della Corte costituzionale.

L’autonomia differenziata e la Costituzione tradita

Non è solo sciatteria. L’uso dell’identico testo per le pre-intese sull’autonomia differenziata siglate dal ministro Calderoli e dalle Regioni del Nord è, nella forma e nella sostanza, una plateale violazione dei paletti posti dalla Consulta per salvare il sistema da una censura di incostituzionalità. È, dunque, un atto eversivo dell’ordinamento costituzionale che pone una esplicita questione di emergenza democratica.

Chi comanderà in Italia dopo il Covid?

Chi comanderà in Italia dopo il Covid? Crescerà il potere delle forze armate, arruolate nella battaglia contro il virus? E quello della Protezione civile, impegnata a supplire le inefficienze della sanità regionale? Ma, soprattutto, lo Stato saprà riprendere il comando e spingere le imprese a investire per migliorare l’ambiente e ridurre le diseguaglianze?