Costruire la società della cura

Uscire dalla crisi della politica indotta dal prevalere dell’individualismo e della cultura del profitto non sarà facile. Per farlo occorre porre al centro l’idea della cura: di sé, del prossimo, degli altri e delle altre, vicini/e e lontani/e, dell’ambiente. È il progetto della Società della Cura che scende in piazza il 21 novembre in tutto il Paese.

Una Repubblica fondata sul profitto?

Il presidente del Consiglio Conte ha scelto, per la gestione dell’emergenza Covid, una modalità molto personalizzata e caratterizzata dall’intreccio di annunci e provvedimenti. Ciò ha consentito interferenze e pressioni: da ultimo quelle di Confindustria che hanno di molto svuotato il preannunciato “chiudiamo tutto”.

Il marcio del marketing etico

Alla Tavola Rotonda del business, 180 capitani d’impresa hanno firmato una carta “etica” per dire che non si preoccuperanno più solo di fare stratosferici profitti con qualsiasi mezzo: peccato che negli ultimi 18 anni le imprese firmatarie abbiano avuto multe di 197 miliardi di dollari per illeciti e violazioni di ogni genere.