Stavolta le primarie servono davvero?

Nel nostro paese le primarie sono state, per lo più, una sorta di rito propiziatorio nella teatralizzazione di una partecipazione sempre più vuota. Ma oggi le cose sono, forse, diverse. Di fronte all’impossibilità di sbloccare la divisione del campo progressista tra il sì (di cui è portatrice Schlein) e il no (sostenuto da Conte) sulla questione non mediabile delle armi all’Ucraina, dare la parola al popolo può essere una soluzione praticabile.

Il maggioritario farlocco di Romano Prodi

La riforma della legge elettorale è nell’agenda del Governo Conte bis insieme al taglio dei parlamentari, posto da M5Stelle come priorità. Se il taglio si facesse a legge elettorale invariata, la distorsione della rappresentatività delle assemblee sarebbe fortissima e anche incostituzionale. Anche per questo occorre un ripristino del proporzionale.