La memoria di Biden e una candidatura in dubbio

Secondo il procuratore speciale incaricato di verificare un’ipotesi di reato a suo carico, il presidente Biden non può essere processato perché, a causa delle sue capacità cognitive scemate, non si rendeva conto di quel che faceva. Difficile pensare che, se ciò fosse vero, Biden possa aspirare a un nuovo mandato. È quel che pensano molti democratici che ipotizzano un colpo di scena con un cambio di cavallo in corsa.

Le primarie repubblicane negli Usa: verso l’incoronazione di Trump

La corsa alla candidatura repubblicana per le presidenziali Usa è iniziata, in Iowa, senza sorprese. Donald Trump ha stravinto e tutto fa pensare che, nonostante i molti processi in cui è coinvolto, la sua sarà una marcia trionfale. La gara delle primarie sembra dunque destinata solo a designare il secondo arrivato, destinato a subentrargli nel caso (improbabile) di sua “squalifica” o impossibilità sopravvenuta.

L’ombra dei giudici sulle elezioni degli Stati Uniti

Si avvicinano, negli Stati Uniti, le elezioni del 2024 e a breve inizieranno le primarie. Mai come ora il piano politico si intreccia con quello giudiziario. È un intreccio che coinvolge principalmente Donald Trump, pur in vantaggio abissale sugli altri concorrenti alla nomination repubblicana, ma anche Joe Biden rischia di essere trascinato in vicende giudiziarie che possono fargli perdere il sostegno di non pochi elettori.

Argentina: Javier Milei, anarco-capitalista

La sorprendente vittoria, nelle primarie presidenziali argentine dell’11 agosto, del leader anarco-capitalista Javier Milei, è assai preoccupante. Il programma di Milei, infatti, non solo è ispirato al liberismo più estremo ma prevede restrizioni ai diritti fondamentali, l’abbattimento di ogni residuo di Stato sociale e una crescita di potere di esercito e militari. E, in un paese fiaccato dalla crisi, le reazioni sono, per ora, deboli.

Elly Schlein e la realtà del Partito democratico

Elly Schlein è il meglio del ceto politico italiano e, in ogni caso, del Pd, ma basterà? Il problema aperto non sta tanto nelle sue capacità, nelle sue buone intenzioni, nei valori progressisti che porta con sé: il tema è piuttosto la sua probabilità di successo nel riformare il Partito democratico. L’impresa è, a dir poco, ardua e quelle probabilità sono molto basse. Ovviamente una smentita sarebbe gradita.

PD. Bonaccini e Schlein: che differenza c’è?

Ma che differenza c’è tra Elly Schlein e Stefano Bonaccini? E soprattutto: perché i due principali sfidanti alla guida del Pd evitano di rispondere alla domanda? Negli Usa alle primarie scorre il sangue. A queste primarie scorre il miele, accompagnato da tarallucci e vino. Una melassa che rischia di mettere sotto il tappeto, ancora una volta, le profonde divisioni che nel Pd esistono. Se esistono.

Primarie USA: non ci resta che Bernie

Il Supermartedì delle primarie USA ha riservato non poche sorprese. Non solo la riduzione, di fatto, a due dei candidati democratici e la resurrezione di un Joe Biden dato troppo presto per “morto”, ma anche l’apparente abbandono di Bernie Sanders da parte dei neri e dei latinos. Se così fosse sarebbe la fine di un sogno.