Il mondo malato e la Costituzione da attuare

Il mondo è malato. Perché non l’abbiamo curato, ma anche perché le nostre politiche in certi casi hanno aggravato la malattia. Le ingiustizie che constatiamo sono indicate dalla Costituzione come storture da raddrizzare. Ma la Costituzione occorre attuarla. Tra 10 anni, forse, ci chiederemo: “a che punto siamo?” Uniamoci affinché, a quell’ora, si possa dire: la Costituzione è viva perché in molti ci siamo impegnati per farla vivere.

Il premierato made in Italy: prospettive e problemi

La “riforma presidenziale”, parola d’ordine della destra in campagna elettorale, sembra oggi sostituita da un altrettanto pericoloso “premierato forte”. Eppure, per realizzare una maggior stabilità di governo – se questo è l’obiettivo – basterebbe intervenire in modo equilibrato su alcuni meccanismi, come il rafforzamento delle prerogative del presidente del Consiglio e l’introduzione della “sfiducia costruttiva”.

A che serve un “sindaco d’Italia”?

Si dice “democrazia decidente” ma si pensa a una svolta conservatrice e autoritaria. È questo che sta dietro all’evocazione di un presidente investito con elezione diretta, di un “sindaco d’Italia”, di una sorta di capo azienda. Infatti i primi decenni dell’Italia repubblicana, ricchi di riforme profonde e incisive, sono lì a dimostrare che non esiste alcun nesso necessario tra stabilità dei Governi e processi riformatori.

I rischi del presidenzialismo rilanciato da Meloni

Nella conferenza stampa di fine anno la presidente del Consiglio è tornata ad evocare il presidenzialismo come uno degli obiettivi primari del suo Governo. Eppure l’esperienza storica e contemporanea mostra che il presidenzialismo accresce il potere del “capo” ma non garantisce automaticamente la governabilità e dimentica che in democrazia le decisioni passano attraverso la discussione.

Le molte buone ragioni contro il presidenzialismo

Il presidenzialismo, oggi riproposto dalla destra, ha, nella realtà italiana, controindicazioni insuperabili: per il contesto culturale e politico, per il connesso ridimensionamento dei poteri di garanzia, per le ricadute sulla prima parte della Costituzione, per l’indebolimento dei corpi intermedi, per il rischio di derive autoritarie. Assai più produttivo (e possibile) è razionalizzare la forma di governo parlamentare.

Il programma della destra e l’inganno del presidenzialismo

La coalizione di Governo ha nel suo programma il presidenzialismo, considerato produttivo di un sistema politico bipolare e di una solida maggioranza parlamentare. Non è, in realtà, così, come dimostra l’involuzione dei due principali modelli di riferimento: quello degli Stati Uniti e quello francese, entrambi in profonda crisi, sia sul piano della governabilità che su quello della rappresentanza.