Napoli. Questue, panni stesi e nuovi regolamenti

È fatto divieto di «raccogliere questue e di chiedere l’elemosina, causando molestie o disturbo ai passanti». Non siamo in un piccolo Comune leghista ma a Napoli, città un tempo tollerante e solidale, dove la giunta “progressista” si appresta a modificare in questo senso il regolamento comunale. Ma la cosa non fa notizia: anzi “nisciuno se ne importa”.

Il rifiuto del lavoro tra “miserie del presente e ricchezza del possibile”

Dal 2019 ad oggi sono circa un milione le persone che in Italia hanno deciso di lasciare il proprio lavoro. E molte di più in altri paesi dell’occidente. Ciò riapre il dibattito sul senso del lavoro (modo per guadagnarsi da vivere, attività necessaria per l’esistenza della società o impegno gratificante in sé) e sulla necessità della sua valenza produttiva.

Come difendersi dall’inflazione: alibi e proposte

A fronte di un’inflazione tornata ai livelli del marzo 1986 non si possono chiedere a milioni di italiani in povertà altre rinunce o sacrifici. Siamo il paese con i più bassi salari e con il più alto numero di lavoratori poveri in Europa. È questo il terreno su cui occorre intervenire. Qui le proposte di alcune realtà impegnate sui territori contro disuguaglianze, povertà e mafie.

USA. Melissa Lucio, ovvero quando l’omicidio è di Stato

L’ultimo ricorso è stato respinto e il prossimo 27 aprile la condanna a morte di Melissa Lucio sarà eseguita, nonostante i molti dubbi sulla regolarità del suo processo. È l’ennesima prova di quanto barbaro sia un paese che non solo prevede ed esegue la pena di morte, ma il cui sistema processuale permette con facilità di condannare senza scampo chi è troppo debole per difendersi.

L’antifascismo ai tempi del Covid

La crisi economica, sociale, etica, oltre che sanitaria, morde pesantemente. Un mondo muore ma è difficile intravedere il futuro. Così, negli interstizi della crisi, si sviluppa il tentativo di movimenti neo e postfascisti di egemonizzare le piazze e dividere il mondo del lavoro. Per contrastarlo ci vorrebbero politiche sociali innovative ma non è questa la scelta del Governo e della sua maggioranza.

Povertà ed esclusione sociale nel 2021

Il Rapporto 2021 della Caritas offre uno spaccato drammatico della povertà nel nostro Paese. Particolarmente rilevante il dato dei “nuovi poveri”, cioè delle persone che si sono rivolte alla Caritas per la prima volta nel 2020, che tocca il 44% mentre passa dal 25,6% al 27,5% rispetto all’anno precedente la quota di poveri cronici, in carico da cinque anni e più.