Tutto non cambierà per forza di cose

Per uscire in avanti dalla pandemia vanno evitati gli ottimismi ipocriti. Bisogna, al contrario, organizzare una forza che metta al centro della costruzione della società i bisogni essenziali delle persone. E per far questo non c’è posto per demagogia e scorciatoie ma occorrono, sudore, fatica, lacrime e sangue.

Sardine, ovvero l’innocenza necessaria

Le piazze piene di gente – fitta “come sardine” – che hanno sottratto a Salvini e alla sua macchina dell’odio il monopolio dell’immagine del “popolo” potevano essere convocate solo da una generazione di “innocenti”: da chi non ha condiviso nessuna delle responsabilità del degrado della politica nell’ultimo quarto di secolo e da questo trae una forza che nessun altro ha.

Le tre destre e le masse popolari

Nel Paese cresce l’insofferenza per il corso catastrofico delle cose. Ma se si andasse a votare oggi, i partiti di destra otterrebbero oltre il 50% dei voti con molti giovani, lavoratori, pensionati e precari che li votano. Perché succede questo? Cosa fare per recuperare a una visione e a un impegno a sinistra il popolo che vota a destra?